Aum Svaha - Vieni o Potente - Sapienza misterica

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Aum Svaha - Vieni o Potente

2025 ANNO DOMINI
AUM SVAHA!
VIENI O POTENTE!
 
Perché il riferimento all’anno 2025, quale importanza riveste questa data? L’invocazione “Vieni o Potente”, a chi è riferita?
 

 
Il Maestro D.K. tramite A.A. Bailey riferisce che nel periodo 1943-6 Cristo davanti alla Gerarchia spirituale, prese la decisione che sarebbe tornato all’umanità in forma fisica intorno al 2025. Le ultime parole del Cristo agli apostoli furono: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età (o ciclo) presente”. (Matteo, 28, 20). La parola significativa è “fine”. Il vocabolo usato è il greco “sun-teleia” che indica la fine di un periodo, dopo il quale ne inizia immediatamente un altro (dunque la fine di un ciclo). L’ultima fine è indicata con la parola greca télos. In Matteo (24, 6) “ma la fine non è ancora”, è usata la parola télos, per significare “non si è ancora giunti alla fine del primo periodo”. Il grande momento che il Cristo ha così pazientemente atteso è giunto. I Cristiani aspettano l’imminente ritorno del Cristo, gli ebrei aspettano il Messia; gli Indù attendono il ritorno di Krishna; i Buddisti aspettano l’avvento di Maitreya Buddha; i Musulmani aspettano l’Imam Mahdi. I nomi possono variare ma tutti indicano lo stesso Essere: l’Istruttore del Mondo.
 
Il Bodhisattva Maitreya fu annunciato al mondo come il prossimo Buddha dallo stesso Gautama. La principale differenza fra il Buddismo Mahayana e Hinayana è che il primo, oltre a Gautama Buddha, riconosce anche la Gerarchia di Luce. I seguaci dell’Hinayana non riconoscono nessuna Gerarchia tranne che il Buddha Gautama e il suo successore, il Bodhisattva Maitreya. Ecco perché anche l’Hinayana riconosce solo questo Bodhisattva.
 
Un sutra molto tardo, il “Sutra della Grande Raccolta” (cin. Ta-chi Ching; giap. Daijikkyo), tradotto da Dharmaraksha (385-433), predice dettagliatamente la nascita, lo sviluppo ed il declino del Buddismo nei cinque periodi di cinquecento anni successivi alla morte di Sakyamuni. L’ultima epoca è descritta come un’era malvagia, di confusione e corruzione, funestata da guerre e calamità naturali, alla fine della quale si manifesterà Maitreya. Tradizionalmente la morte di  Sakyamuni è nel 486 a.C., (data incerta) allora l’anno della sua apparizione dovrebbe essere 2500-486=2014. Come si evince dai calcoli le due date 2014 e 2025, sono decisamente prossime.
 
Buddha Maitreya della tradizione himalayana è il Cristo degli occidentali, il Maestro del Mondo, il Salvatore / Redentore dell’umanità. Maitreya corrisponde al Kalki Avatar dell’Induismo “l’Avatara dal Cavallo Bianco”, e al Figlio di Dio sul cavallo bianco dell’Apocalisse di Giovanni, e ai Messia di tutti i popoli. Nelle leggende popolari la differenza fra Maitreya e il Kalki Avatara è che, mentre quest’ultimo apparirà alla fine dell’attuale Kali Yuga per la distruzione finale del maligno, per il rinnovo dell’umanità e “il ritorno della purezza”, Maitreya lo si attende prima.
 
Helena Roerich in una delle sue lettere afferma che Maitreya è il Signore di Shamballa e l'autore dei libri dell'Agni Yoga. I libri stessi sembrano indicare tre nomi come autore, Morya, Maitreya e Rigden. Rigden è il nome o il titolo dei re di Shamballa. È l'ultimo Rigden, Rigden Dragpo, o Jyepo (Djapo), anche noto come Kalki Rudracakrin, che secondo la più elevata scrittura esoterica buddista, il Kalachakra Tantra, tornerà cavalcando su un cavallo bianco (in alcune descrizioni blu) da Shamballa alla fine dell'Era Oscura per distruggere il male nel mondo[1].
 
Nella lingua tibetana, “Rigden” è una parte del nome del Signore di Shamballa. Il Signore di Shamballa, secondo le più antiche cronache, combatterà egli stesso contro il Principe delle Tenebre, e questa battaglia avverrà innanzitutto nelle sfere sottili; mentre qui il Signore di Shamballa agirà mediante i suoi guerrieri terreni. Egli stesso può essere visto solo in casi davvero eccezionali, e certamente non comparirebbe mai in una folla o fra i curiosi. La Sua manifestazione in un’Immagine ignea sarebbe disastrosa per ogni cosa, poiché la Sua aura è carica di energie di smisurata potenza.
 
Nell’1.924, Alexandra David Néel, che era stata in Tibet, scrive diversi articoli sulle tradizioni di Gessar (Cesar) Khan, l’eroe dell’Asia, la cui leggendaria personalità ha molti collegamenti con Rigden Jyepo, il Signore di Shambhala. I racconti tibetani e mongoli narrano che Gessar Khan sta arrivando con un esercito invincibile, per distruggere gli elementi nefasti di Lhasa e di stabilire la giustizia e la prosperità di tutti.

N. Roerich raccoglie i racconti intorno a tal eroe, un re guerriero che, con le sue armi magiche, cavalca il suo cavallo alato, trionfa sulle forze del male e dell’ingiustizia. Vi sono 11 dipinti di N. K. Roerich e un dipinto del figlio S. N. Roerich, direttamente connessi con l’immagine e col nome di Gesar Khan. Di questo dipinti alcuni hanno come tema la spada di Gessar Kan.

 
N. Roerich vede una roccia dove è incisa l’eroica spada di Gesar Khan. L’artista propone in un dipinto la Spada di Gesar Khan quello che ha visto commentando, di nuovo davanti a noi ci sono le grotte e le vette del sacro pellegrinaggio. N. Roerich chiama orgogliosamente lama Mingiyur la pietra su cui è scolpita l’immagine della spada di Gesar Khan. Il temma e il simbolo della spada compare nella mitica spada di Gesar Kan, la spada di Rigden Dragpo Signore di Shamballa, la spada del Kalki Avatar, la spada del Figlio di Dio su cavallo bianco  nella Rivelazione di Giovanni. Non sono venuto a portare pace, ma spada è un detto di Gesù riportato dal vangelo secondo Matteo.
Le tenebre hanno incatenato l’umanità, ma il lampo della spada le squarcerà da cima a fondo
(Foglie del giardino di Morya I, 283).
 
Il Buddha trascorse la vita in pace, e fu dimenticato. Il Cristo sofferse, e fu scordato. Che ora ognuno levi alta la spada sulla testa, secondo le sue aspirazioni più intense.
(Foglie del giardino di Morya II, 132).
 
Il 2025 segna anche l’alba o l’inizio di un nuovo ciclo dovuto alla forza e all’energia del Quarto Raggio dell’Armonia tramite Conflitto, che si manifesterà appunto in tutta la sua potenza lentamente a partire dal 2025. Molto è stato reso noto nei libri di A.A. Bailey riguardo al ritorno del Cristo e all’esteriorizzazione della Gerarchia, ma poco si sa dell’Avatar, Colui che sta dietro e governa le forze di questo evento. Il picco massimo del ciclo delle macchie solari è previsto per luglio 2025, e segnerà l’avvento di un nuovo ciclo il cui inizio sarà dato dal picco delle macchie solari. Il sole non è solo una fonte di luce e calore fisico, ma ben altro. Un frammento degli Oracoli Caldei dice che “Dio ha fissato il fuoco del Sole nella sede del Cuore”. Il Sole era chiamato da Macrobio il “cuore del cielo” poiché grazie alla sua intelligenza si verificano tutti quei fenomeni regolari che influiscono sulla terra. L’influenza di questo evento è trattata esaurientemente in seguito.
 
Queste immense energie in arrivo hanno già da tempo allarmato e richiamato le forze più bieche del materialismo fatto di oppressione, egoismi e ogni altra bassezza umana. Alla Gerarchia Spirituale o Bianca, si oppone una Gerarchia  Nera, dominata da un Signore oscuro del mondo materiale, con i suoi tentacoli si estendono tramite la corruzione i cui mezzi principali sono il sesso, la paura e l’avidità verso il denaro. Il suo potere ammorba il mondo della finanza e della politica e in parte in settori all’interno delle grandi religioni mondiali.
 
In ogni religione, come d’altronde in ogni in ogni gruppo ideologico, esiste un nocciolo di duro fanatismo. Costoro per paura di perdere i loro privilegi o l’illusione di essere amati dalla divinità, ad ogni variazione del loro ottuso stato inerziale reagiscono rappresentando sempre l’avversario come un diavolo. Stessa accusa fatta dai Giudei a Gesù: “Ora sappiamo che hai un demonio” (Giovanni, 8, 52). Questi gruppi pieni di astio e rancore, credendo di obbedire a esseri spirituali, sono in realtà sotto l’influenza del Signore Oscuro, sono diventati uno dei suoi tanti strumenti. Sono anni che inondano il web di messaggi tipo: il Cristo Maitreya è in realtà il Messia Nero della New Age, l’Anticristo, e i Maestri di Saggezza sono in realtà diavoli. Avvertono che colui che molto presto apparirà dicendo: “Io sono il Messia, il Cristo”, è Satana.  Le deboli menti e i cuori pavidi, come falene sono già attratte da questo richiamo.
 
Questo Grande Essere, non verrà dicendo né sono il Cristo, né sono Maitreya. D’altronde anche gli Ebrei non riconobbero Gesù come il Messia atteso. Un Avatar è un evento spirituale che si presenta fra noi per produrre grandi mutamenti o importanti restaurazioni, per iniziare una nuova civiltà e condurre l’uomo più vicino a Dio. L’energia spirituale liberata da tale avvento sarà immensa e rivoluzionerà le coscienze umane, gli oscuri si veleranno le facce incapaci di sopportare tale energia. Quando Cristo verrà, sarà per le unità avanzate della famiglia umana; esse Lo riconosceranno, perché Egli è sempre stato con noi, mentre dalle masse il Suo avvento evocherà una risposta vibratoria ma non un riconoscimento diretto.
 
Gli uomini si oppongono alla via della Luce.
Gli occhi delle talpe amano l’oscurità,
ma amore e sapienza vinceranno.
(Foglie del giardino di Morya I, 116).
 
L’inconsapevole scopo dei fanatici è quello di confondere i deboli di mente e di cuore, attuando così gli scopi dell’oscurità, confondere e impaurire. La vera Chiesa del Cristo è costituita dall’insieme di tutti coloro in cui la vita o la coscienza cristica si è manifestata o sta per esserlo; è il complesso di tutti coloro che amano i propri fratelli, poiché l’amore del prossimo è una facoltà divina che rende membri della comunità del Cristo. Non è l’accettazione di un fatto storico o di un credo che ci mette in rapporto con il Cristo. Pretendere che di tale trionfo della coscienza cristica si debba parlare soltanto in termini di religione, di devozione e d’ortodossia, è una vittoria delle forze del male. Essere cittadini del regno di Dio non significa essere necessariamente membro di una chiesa costituita. Il Cristo divino nel cuore umano può esprimersi nei molti settori della vita: nelle arti, nelle scienze, nel campo religioso, economico, politico, sociale.
 
L’unica volta che, da adulto, il Cristo si presentò nel Tempio degli Ebrei, vi suscitò un tumulto! Ai fanatici custodi di una falsa ortodossia, strumenti inconsapevoli e a volte imbelli del Male, questo scritto non è per loro.
 
I grandi Esseri sono “uomini d’eccezione che appaiono di tempo in tempo per cambiare la faccia del mondo e per dare inizio ad una nuova era nei destini dell’umanità”. Vengono in periodi di crisi, spesso prodotte allo scopo di eliminare ciò che è vecchio e non più rispondente ai tempi, per preparare la via a forme nuove e più idonee per l’evolventesi vita di Dio immanente nella natura. L’identificarsi con ciò che è passato, la retrogressione ai metodi vecchi, significa per l’uomo tornare indietro sul sentiero dell’evoluzione autocosciente, e conduce infine alla perdita del principio egoico, o egoismo, che distingue l’uomo (umano e celeste) dal resto dell’evoluzione.
 
Sempre, e ad ogni grave crisi umana e nell’ora della necessità, quando deve essere instaurata una nuova razza o risvegliata a nuova e più ampia visione un’umanità pronta, il Cuore di Dio mosso dalla Legge di Compassione invia un Istruttore, un Salvatore, un Essere che illumina, un Avatar, un Trasmettitore, un Intermediario, un Cristo. Questi trasmetterà un messaggio che risanerà, additerà agli uomini il prossimo passo, illuminerà un oscuro problema mondiale e manifesterà qualche aspetto della divinità fino allora ignorato. (Il ritorno del Cristo, 10).
 
Nel 1925, nel corso della spedizione in Asia Centrale organizzata da Nicholas Roerich Museum di N.Y. lungo le vie carovaniere del Kashmir - Ladakh e dell’Asia Centrale, N. Roerich rimase impressionato dalla visione delle immagini del Bodhisattva Maitreya, il Buddha del prossimo ciclo, come testimonianza, alcune di queste immagini le fotografò, altre le dipinse. Nel monastero di Gum, situato al confine dell’India con il Nepal, fu eretta una gigantesca immagine di Maitreya alta nove metri, il Salvatore che viene e il Sovrano dell’umanità. Il Signore Maitreya siede su un trono con le gambe abbassate - questo è un segno che il tempo della sua venuta è vicino e si sta preparando a lasciare il trono.
 
Il monastero fu fondato alla fine del XIX secolo dallo studioso mongolo Lama, che venne qua dalla lontana Mongolia per annunciare l’imminente venuta del Signore di Maitreya. Il discepolo del fondatore del monastero, anche un dotto lama, in piedi di fronte all'immagine del prossimo Maestro, disse ai Roerich: “In verità, è giunto il tempo del Grande Avvento. Secondo le nostre profezie, l’era di Shambhala è già iniziata. Rigden-Japo, Signore di Shambhala, sta già preparando il suo invincibile esercito per la battaglia finale”.
 
Ai piedi della montagna, su cui torreggia un monastero, c’è il piccolo villaggio di Maulbek (ora una piccola città). Qui si può ammirare una seconda rappresentazione di Maitreya, una gigantesca statua rupestre[2] scavata nella roccia alta circa 9 metri.
 
N. Roerich nell’1.925 fotografò la scultura di Maitreya, dicendo che ogni viaggiatore doveva passare davanti a questa roccia. Scrive N. Roerich, nel libro Il Cuore dell’Asia: “Quando ci siamo avviati verso Khotan, abbiamo sentito quasi per caso che la parte posteriore della roccia, che porta l'immagine, la scritta è in cinese antico. Nel luogo ci si aspetterebbe e sanscrito e tibetano, mongolo, ma l’iscrizione cinese era del tutto inaspettata. Lasciate che il ricercatore prossimo esamini la roccia di Maitreya dal retro”.
 
N. Roerich ha catturato questa magnifica immagine in due dipinti: “Maitreya il Vittorioso” (1925 - 1926) e "Il segno di Maitreya" (1925 - 1926). Le due mani al cielo di Maitreya suggeriscono il richiamo di mondi lontani, mentre due mani verso il basso, la benedizione della terra. L’artista dipinse inoltre una ragazza chinata in profonda preghiera davanti all’immagine di Maitreya scavata nella roccia. Gli occhi della ragazza sono rivolti verso est, dove nel cielo, nubi ardenti formano un reggimento di veloci cavalieri rossi[3]. L’immagine della ragazza insolitamente morbida, pulita, emana sentimento, melodia della preghiera, proveniente dall’anima. “Sanno che Maitreya sta arrivando”, scrive N. Roerich quando descrive l'antico rilievo roccioso vicino a Maulbek. Questo quadro non è solo un inno, ma l’annuncio di un’epopea eroica.   
   
 
La suggestiva tavolozza dell’artista, costruita su una gamma austeramente solenne di toni freddi e caldi contrastanti, raggiunge la sua massima intensità. Quindi, il colore rosa "compattato" ad alo-cremisi, blu-bluastro - a viola, giallo dorato - fino a marrone vellutato, cioccolato. E questa intensa ricchezza di colori, combinata con una silhouette robusta e un modo di scrivere ampio e capriccioso, trasmette alla tela un messaggio di energia straordinariamente potente.
 
La seguente descrizione del Cristo, che Helena Roerich “portava nel suo cuore”, come scrisse lei stessa nel libro Sovramundano, della serie Agni Yoga, le fu data dai Maestri di Shambhala, i custodi degli annali storici più antichi del pianeta.
 
Urusvati può trasmettere i tratti del Grande Viaggiatore a un artista incline a raffigurare volti umani; almeno in termini generali, puoi catturare l’immagine. Ricordiamo ancora i suoi lineamenti: i capelli sono biondo chiaro e, in effetti, piuttosto lunghi, le loro estremità sono un po' più scure, leggermente ondulate, a piccole torsioni, ma le ciocche rimangono evidenti. La fronte è chiara e ampia, ma non sono visibili rughe; le sopracciglia sono un po’ più scure dei capelli, ma piccole, gli occhi sono azzurri e rialzati agli angoli, le ciglia danno profondità agli occhi. Gli zigomi sono leggermente evidenti, il naso è piccolo e piuttosto morbido, la bocca è piccola, ma le labbra sono abbastanza piene. I baffi sono piccoli, non coprono la bocca. Anche la barba è piccola e leggermente biforcuta al mento. Tali tratti hanno spinto ad amare il Maestro. Non tanto la bellezza quanto l'espressione rendeva il Maestro memorabile. (Sovramundano I, 159, serie dell’Agni Yoga).
 
 
 
L’artista Svetoslav Roerich figlio di Helena Roerich ne dipinse l’immagine nel “Signore dell’amore” secondo la descrizione fattagli.
 
Il 2025 segna anche l’alba o l’inizio di un nuovo ciclo dovuto alla forza e all’energia del Quarto Raggio dell’Armonia tramite Conflitto, che si manifesterà appunto in tutta la sua potenza lentamente a partire dal 2025. A tal proposito, si parla dell’energia dell’unico Spirito, caratterizzato da tre qualità (Volontà, Amore ed Intelligenza). Le tre principali correnti di energia si suddividono dapprima in sette parti i Sette Raggi. Si allude ad un evento primordiale, quando il suono prodotto da un Raggio causò un effetto sulla materia: è il potere del Verbo che dà origine alla manifestazione di un cosmo. Ognuno dei sette Raggi quindi emette un proprio suono, mettendo in moto le forze che agiranno sulla materia. I sette Raggi incarnano perciò sette tipi di forza che rivelano progressivamente le sette qualità del divino.
 
Il Quarto Raggio dell’Armonia porta con sé Bellezza ed Arte, quando il Quarto Raggio assurgerà nuovamente in piena attività oggettiva — vi sarà un ritorno delle arti su un giro della spirale di gran lunga più elevato di quanto sia mai stato visto. Il Quarto Raggio insegna l’arte di vivere in modo da ottenere una sintesi di bellezza. Non c’è bellezza senza unità, senza idealismo, e senza lo sviluppo simmetrico che ne deriva. Questo Raggio non è il Raggio dell’arte, come sovente si pretende, ma è l’energia che produce la bellezza di quelle forme viventi che incarnano le idee e gli ideali che cercano espressione.
 
Il moto di 4 Raggio può essere identificato nel ritmo stagionale, la ripartizione quaternaria di qualsiasi Ciclo che traduce lo squadernarsi  di un impulso iniziale “ai 4 angoli del mondo” in una Croce a 4 battiti e respiri principali: è la “quadratura del cerchio” del tempo che porta il Mondo delle Idee nella Forma[4].
          
Per la sapienza misterica, per la Legge di Corrispondenza o di Analogia, il Quarto Raggio influenza il quarto Schema planetario, la quarta Catena, il nostro quarto Globo fisico, la Terra, e infine il quarto Regno, l’umano.
 
Tutta la scienza, la filosofia, l’arte, la musica e la poesia, che il mondo abbia mai prodotto, non sono che “la piccola Voce silenziosa” dell’unica verità sintetica – il coronamento di tutta la verità e di tutta la vita – il Cristo, lo stesso che si trova nella stella, nella molecola o nell’uomo, e che cerca sempre di esprimersi tramite il cuore umano; e ogni grande ondata evolutiva che include sempre la forza di tutte le precedenti ondate rende quella voce più piena, più completa, più facile da udire, e permette quindi sempre di più la rivelazione della gloria dell’ideale divino. (Teogenesi, 291)
 
Il 2025 che vede l’azione unita del Signore di Maitreya e del Signore del Quarto Raggio, è il primo quarto del XXI secolo.
 
Il Signore del Quarto Raggio ha molti nomi che meritano attento studio e molta considerazione. Fra meno di cento anni questo Signore di potere armonizzante avrà maggiore influenza e compenserà alcuni dei violenti sconvolgimenti causati da Saturno nel primo decanato dell’Acquario. Lo studio dei Suoi nomi semplificherà i Suoi sforzi ed edificherà un corpo di pensiero costruttivo che faciliterà la sua opera quando sarà di nuovo in manifestazione attiva. (Trattato Sette Raggi I, 71)
 
Poiché la prima edizione del Trattato Sette Raggi I, è del 1936, meno di cento anni significa prima dell’anno 2036. Alcuni dei nomi del Signore del Quarto Raggio sono: La Mano di Dio, Il Correttore della Forma, Il Maestro, La Tromba del Signore. L’Antico Commentario a proposito del Signore del Quarto Raggio recita:
 
Il Signore di Armonia, che siede in alto, riversa tutta la Sua vita e la Sua forza sul campo di battaglia. Vede la fine sin dall’inizio e non ferma la Sua mano, anche se l’angoscia e il dolore sono grandi e profondi. La meta è la Pace. Bisogna conseguire il Bello. Non può dunque fermare la vita né interromperne il flusso.
 
Il Signore del Quarto Raggio dell’Armonia tramite Conflitto, e il Signore di Maitreya agiranno dal 2025 in avanti all’unisono, dalla parte avversa le forze dell’oscurità che incarnano il materialismo e l’egoismo più sfrenato. Sì, ci sarà un conflitto tra due schieramenti sui tre piani di esistenza: mentale, emozionale e fisico, la guerra precedente combattuta sul piano fisico, conclusasi con la sconfitta del nazismo era il primo atto. Il secondo atto del conflitto portato dal Quarto Raggio nasce dalla richiesta di armonia che necessariamente implica giusti e equi rapporti umani, che si scontrano con le attuali sopraffazioni, ricatti e soprusi che sono effettuati agendo sull’economia che è in mano a pochi oscuri individui senza scrupoli, che controllano classi politiche prive di visione ma accondiscendenti al potere finanziario. Il conflitto, le perturbazioni sono in realtà già iniziate un secolo fa, perché il passaggio da un ciclo all’altro e il cambiamento non avvengono in modo improvviso.
 
L’emergere al potere del Quarto Raggio può corrispondere alla fine di un ciclo minore chiusosi nel 1924. (Trattato sul Fuoco Cosmico, 428)
 
Il conflitto che sta avvenendo e che continuerà negli anni ad avvenire, è una forma di guerra che avviene principalmente sui livelli mentali: poiché la guerra inizia nelle menti degli uomini, è nelle menti degli uomini che bisogna costruire le difese per la pace.  Lo scontro di ideologie e di pensieri genera ardenti emozioni, i cui effetti collaterali dell’energia ignea sprigionata, si possono vedere in tutto il mondo nei sempre più frequenti incendi boschivi, sempre più ampi e devastanti. Tutta la storia umana è stata condizionata dal quarto Raggio di Armonia tramite Conflitto ed è questo raggio che ha determinato l’anello invalicabile dentro il quale l’umanità deve lavorare.
 
In Esteriorizzazione della Gerarchia, pag 300, il Maestro D.K. nel settembre del 1940, parla delle Incarnazioni Divine come del tipo più elevato di Avatar che l’umanità può attendere a questo punto della sua evoluzione. Comunica la possibilità della Gerarchia e di Shamballa, di un intervento necessario sotto forma di un cataclisma generale (che avrebbe coinvolto tutta l'umanità) per evitare la sconfitta dell’umanità da parte del nazismo strumento delle forze oscure.
 
La distruzione del genere umano menzionata potrebbe significare la distruzione per mezzo del fuoco. "Se l'umanità non riuscirà ad unirsi sotto la bandiera delle Forze della Luce contro le forze di aggressione materiale ed egoismo, allora il «giudizio del fuoco» potrebbe essere inevitabile." [Esteriorizzazione della Gerarchia, pag 259].
 
È possibile che un diluvio spazzi via intere regioni, e un terremoto devasti tutta una nazione, e un uragano abbatta una città, e meteoriti giganteschi cadano sulla Terra? Tutti eventi possibili, e le oscillazioni possono aumentare. La qualità del pensiero umano non conta nulla? Pensate all’essenza delle cose, che è molto prossima al pensiero; e molti pensieri giungono qui dagli altri mondi. Non incolpate solo le macchie solari. Un solo pensiero rivolto alla Fratellanza è già un atto di salute. (Fratellanza, 250; Collana Agni Yoga)
 
I nemici sono sorgente di tensione dell'energia. Nulla può aumentare tanto l'energia quanto il contrattacco. E allora, perché mai inventare ostacoli artificiali quando gli oscuri tentano con tutte le loro forze di aumentare la nostra energia? – (Gerarchia, Collana Agni Yoga).
 
Nel 1945, nel momento in cui la minaccia esterna del nemico attraverso gli eserciti di Hitler era stata scongiurata, il Maestro disse che tre riconoscimenti devono essere evidenziati prima del 2025, “se si vuole evitare la totale distruzione del genere umano”. Questi sono:  
 
  1. Riconoscimento della coscienza cristica.
  2. Riconoscimento della Gerarchia.
  3. Riconoscimento del Piano divino. [Discepolato nella Nuova Era Vol. 2, pag 164]
        
 

 
[1] www.esonet.it  L'avvento dell'Avatar di Sintesi /1 di Dorje Jimpa.
[2] Fa-hsien, il viaggiatore cinese, nelle sue note riferendosi a questi luoghi descrive una grande statua.
[3] I cavalieri e i cavalli di Shamballa sono raffigurati da Roerich di colore rosso, quello della Volontà di Dio, il Primo Raggio.
[4] TPS https://blog-it.theplanetarysystem.org/2018/12/02/il-quarto-raggio-dellarmonia-tramite-conflitto/

L’AVATAR CHE VERRÀ

"Avatar" è un vocabolo sanscrito che letteralmente significa ―che discende da molto lontano‖. Ava (come prefisso ai verbi e ai sostantivi verbali) esprime l’idea di ―lontano, via, giù‖. Avataram (comparativo) ―più lontano‖. La radice AV sembra sempre denotare l’idea di protezione dall’alto ed è usata in parole composte che indicano protezione da parte di re o di capi. Si può dire perciò che la parola ―Avatar‖ significa: ―Discende con l’approvazione della sorgente superiore dalla quale proviene e con beneficio del luogo dove giunge‖. (Dal dizionario sanscrito di Monier-Williams). Molto è stato reso noto nei libri di A.A. Bailey riguardo al ritorno del Cristo e all’esteriorizzazione della Gerarchia, ma poco si sa dell’Avatar, Colui che sta dietro e governa le forze di questo evento. Dagli archivi della Gerarchia tradotti nel Trattato sul Fuoco Cosmico, troviamo in versi non commentati, la seguente profezia:

Dallo zenit al nadir, dall’alba al cader della notte, dall’emergere in esistenza di tutto ciò che è o che può essere, al passaggio nella pace di tutto ciò che ha raggiunto il fine, splende il globo blu e il radioso fuoco interno.
Dalle porte d’oro fino all’imo (fondo) della terra, dal fuoco fiammeggiante al cerchio d’ombra, cavalca l’Avatar segreto, brandendo la spada che trafigge.
Nulla può impedire che s’accosti, e nessuno può dirgli di no. Verso le tenebre della nostra sfera Egli cavalca solitario, ed al suo avvicinarsi si vede la massima calamità ed il caos di ciò che cerca di resistere.

Gli Asura si velano la faccia, e l’abisso di maya vacilla fino alle fondamenta. Le stelle degli eterni Lha vibrano a quel suono – la PAROLA proferita con settemplice intensità. Più grande diviene il caos; il centro maggiore con tutte e sette le sfere roteanti è scosso dagli echi della disintegrazione. Il fumo di un nero profondo sale verso l’alto dissipandosi. Il fragore discordante degli elementi in guerra saluta Colui che viene e non Lo ferma. La lotta e le grida della quarta Gerarchia, unendosi alla nota più dolce dei costruttori della quinta e della sesta, accolgono il Suo avvicinarsi. Tuttavia Egli passa per la Sua via, sfiorando il cerchio delle sfere e risuonando la PAROLA. (Trattato sul Fuoco Cosmico pag. 747-8)

Dallo zenit al nadir, dall’alba al cader della notte, dall’emergere in esistenza di tutto ciò che è o che può essere, al passaggio nella pace di tutto ciò che ha raggiunto il fine, splende il globo blu e il radioso fuoco interno. Dall’alto al basso, dalla luce superiore alle tenebre inferiori, splende un "globo blu", che può essere il nostro quarto Globo fisico, la Terra, che esiste dall’inizio alla fine del ciclo. Il colore blu del globo suggerisce sia la natura di Secondo Raggio del nostro "Logos Blu", il Signore di questo sistema solare, sia il quarto Globo fisico, la Terra, il corpo di manifestazione del nostro Logos Planetario. Dalle porte d’oro fino all’imo (fondo) della terra, dal fuoco fiammeggiante al cerchio d’ombra, cavalca l’Avatar segreto, brandendo la spada che trafigge. Possiamo immaginare che le "porte d’oro" rappresentino il portale del regno più elevato, quello delle Vite solari. Il "cerchio fiammeggiante" suggerisce quello che nella Dottrina Segreta è chiamato "l’anello non passare" dei mondi superiori, mentre il "cerchio dell'oscurità" indica i confini degli oscuri mondi materiale inferiori. L’Avatar "cavalca, portando una spada" che trafigge, proprio come il "Cavaliere sul cavallo bianco", un altro nome per il Kalki Avatar, e del Cristo dell’Apocalisse di Giovanni.

Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava Fedele e Veritiero: egli giudica e combatte con giustizia … Dalla bocca gli esce una spada affilata, per colpire con essa le nazioni.

Coloro che non vogliono vedere, indicano queste uguaglianze come sincretismo, ignorando l’esistenza della Fonte Unica della Sapienza. Questa profezia tratta dagli antichi archivi è una diversa traduzione dal Senzar (una scrittura composta di simboli in forma geroglifica), di alcune sloka delle Stanze di Dzyan non riportate nella Dottrina Segreta di H.P. Blavatsky. In Teogenesi, vengono divulgate dal Maestro H. ulteriori strofe.

Allora la compassione si risvegliò nel cuore del Possente – che cavalcava maestoso il Cavallo Bianco – ed Egli rispose loro dicendo: “Manderò a voi mio Figlio. Sarà rivestito di Fuoco per essere una torcia che illumini i Fuochi nei vostri cuori. Dai Fuochi così accesi la vera Luce splenderà su di voi”. Teogenesi Stanza VI Sloka 4

Il "Cavallo Bianco", il veicolo dell’Avatar simboleggia la sua forza. È per mezzo dei raggi solari che questa forza elettromagnetica è raccolta e distribuita a tutta la sostanza vivente appartenente al nostro sistema solare. Figurativamente parlando, il risveglio della "Compassione nel cuore del Possente" indica il sorgere dell’impulso evolutivo emanato dal "Cavallo Bianco". La parola compassione, così com’è usata generalmente dagli occultisti avanzati, non ha niente in comune con il termine pietà con cui è spesso confusa. Se consideriamo l’azione dell’elettricità nello spazio, ci viene spontaneo pensare alle grandi macchie solari – le masse scure che appaiono ciclicamente sulla superficie del sole in periodi di 11 anni. Alcuni astronomi e ricercatori scientifici credono che queste macchie influenzino la vita dell’umanità e le condizioni terrestri.

Lo spazio tra le acque superiori e quelle inferiori dei cieli si aprì, e il Figlio venne in potenza e gloria, come un sole. Si alzò in piedi sul Picco più alto della Stella Nera e toccò gli occhi accecati, le orecchie e le labbra di tutti i supplici lì riuniti per vederlo, sentirlo e parlare con Lui. Teogenesi Stanza VI Sloka 4

Lo spazio tra le acque superiori e quelle inferiori dei cieli è lo stato di materia fluida (acque) intermedio tra gli stati o Piani del Manas (Mente) superiore e quelli dell’inferiore, uno stato in cui la mente individuale dell’uomo può entrare e afferrare intuitivamente i progetti e i propositi dei costruttori divini della forma, e quindi portarli in manifestazione sul piano fisico. Nella terza sezione delle Stanze di Dzyan, le prime due Sezioni sono state trascritte in Cosmogenesi e Antropogenesi da H. P. Blavatsky, è precisato che durante molte epoche che precedettero la nostra, il pianeta chiamato Terra è stato conosciuto dai Maestri come la "Stella Nera", non perché fosse privo di luce visibile, ma a causa degli effetti delle cattive azioni perpetrate dall’uomo fin da quando divenne responsabile dei propri atti. La frase "Si alzò in piedi sul Picco più alto della stella nera" significa che i nuovi impulsi l’aumento di vibrazione che cambierà il carattere di tutta la vita sul piano fisico dovrà toccare quel piano quando il ciclo precedente starà per chiudersi, e mettere in contatto la natura mentale e quella spirituale dell’uomo. "Gli occhi accecati" indicano una perdita della vista spirituale, sia mentale sia fisica, poiché le odierne razze terrestri hanno perduto la primitiva e chiara visione spirituale che avevano nelle razze precedenti. In questa sloka c’è una promessa per il futuro. L’Avatar Silente viene su un cavallo bianco impugnando una spada che trafigge.

Pensate che l’avvento di Colui che è il Benedetto porterà pace sulla terra? Pensate che i vostri periodi di fatica, di lotta contro gli ostacoli, di tentazioni della carne, diminuiranno, e che le condizioni che sono ora raggiungibili sul piano devacianico si ripeteranno su quello materiale? Se è così, grande sarà la vostra delusione. Nessun Avatar, e nessun grande Istruttore del Mondo, vennero mai sulla terra con un ramoscello d’ulivo fra le mani. Vennero sempre con una spada per separare ―le pecore dalle capre‖, per separare i mali dell’ignoranza dalla conoscenza e dalla verità. Il ramoscello d’ulivo si materializzerà quando la spada avrà fatto il suo lavoro di separazione. Maestro H. Teogenesi commento Stanza VI.

Quando il Cristo fu sulla terra duemila anni fa, Egli disse: "Non sono venuto a portare la pace, ma la spada". La spada dello spirito è maneggiata dalla Gerarchia, e per suo mezzo il male cosmico è arrestato; la spada della discriminazione è maneggiata dagli iniziati e dai discepoli del mondo, e per suo mezzo la distinzione fra il bene e il male (Esteriorizzazione della Gerarchia, 434).

Nulla può impedire che s’accosti, e nessuno può dirgli di no. Verso le tenebre della nostra sfera Egli cavalca solitario, ed al suo avvicinarsi si vede la massima calamità ed il caos di ciò che cerca di resistere. La venuta dell’Avatar è inevitabile.

Questa inevitabilità è stata a lungo predetta. Arriva in un tempo di decadenza morale. Nell’oscurità della nostra sfera Egli cavalca da solo. La "nostra sfera" avvolta dalle tenebre può essere ragionevolmente interpretata come il nostro globo, la Terra, il quarto Globo della catena terrestre.

Gli Asura si velano la faccia, e l’abisso di maya vacilla fino alle fondamenta. Le stelle degli eterni Lha vibrano a quel suono – la PAROLA proferita con settemplice intensità.

Gli Asura che cercano di nascondersi, sono i Fratelli dalla Faccia Oscura che lottano per impedire l’evoluzione spirituale del mondo. L’abisso di maya vacilla fino alle fondamenta, cioè tremano le oscure fondamenta del mondo materiale, perché dall’Avatar giunge nella densa materia una vibrazione settemplice, una Parola di potere. Le stelle degli eterni Lha, cioè le Entità Spirituali superiori, che si trovano sui piani eterici cosmici superiori del nostro sistema solare, vibrano in risposta a quel suono.

Egli disse loro: “Sono inviato per essere una torcia che illumini i Fuochi nei vostri cuori, e resterò con voi fin quando la Sacra Luce splenderà così luminosamente, che ai vostri occhi sarà rivelato ogni nemico, ma solo voi avrete il potere di abbattere quei nemici. Andate ora a raccogliere il combustibile e alimentate i Fuochi in modo appropriato. Teogenesi Stanza VI Sloka 4

Per annientare i nemici l’uomo risvegliato deve raccogliere il combustibile e alimentare i Fuochi in modo appropriato, cioè deve alimentare il combustibile del Desiderio Superiore e, per cambiare i pensieri, deve preparare il fuoco della Discriminazione o Discernimento, simbolicamente la spada, il fuoco della giusta azione riguardo alle "cose" che devono essere materialmente trasformate da una forma in un’altra. Ciò è reso possibile solo se "i fuochi sono alimentati in modo appropriato" – preparati giustamente e resi attivi da un proposito elevato.

Il fumo di un nero profondo sale verso l’alto dissipandosi. Il fragore discordante degli elementi in guerra saluta Colui che viene e non Lo ferma.

Colui che viene cerca di entrare in una sfera da cui sale il fumo di un nero profondo, cioè della "stella nera", la nostra Terra. Il fragore discordante degli elementi è quello degli elementi della stella nera, che si trovano in uno stato di disarmonia. Gli elementi turbolenti in guerra, salutano Colui che viene, cioè rispondono alla sua vibrazione non opponendosi, ma armonizzandosi.

La lotta e le grida della quarta Gerarchia, unendosi alla nota più dolce dei costruttori della quinta e della sesta, accolgono il Suo avvicinarsi.

La quarta Gerarchia è il regno umano che è in lotta, due schieramenti opposti si fronteggiano. I Costruttori della quinta e della sesta sono le due Gerarchie dei Deva o Angeli aiutano lo schieramento orientato verso il mondo spirituale.

Tuttavia Egli passa per la Sua via, sfiorando il cerchio delle sfere e risuonando la PAROLA.

L’Avatar Silenzioso, sfiorando il cerchio più esterno delle tre sfere, cioè i tre piani fisici emotivi e mentali, rimanendo nel piano mentale astratto, non oltrepassando il limite del piano mentale concreto, risuona la Parola che è la Vibrazione della Sua Volontà Silente, l’Impulso alla Sintesi, un Proposito, una nuova settuplice Parola di Potere.
Infatti, nel 1940 il Maestro D.K. annunciò che: ―Un altro Avatar minore attende il richiamo dell’umanità‖. Esotericamente è collegato all’Avatar di Sintesi, perché ne è adombrato. Questo Avatar può scendere in espressione esteriore sul piano fisico, e così far scendere e trasmettere la stimolazione e la qualità della forza dell’Avatar maggiore che non può avvicinarsi oltre il piano mentale. Chi sarà questo Essere che verrà, ancora non può essere rivelato. Potrebbe essere il Cristo, se i suoi altri compiti glielo consentiranno; potrebbe essere un’Entità da Lui prescelta, adombrata dall’Avatar di Sintesi e diretta nell’attività dal Cristo, il Signore d’Amore.

In un dipinto di N. Roerich del 1933 "Spada di Pace", la Spada è portata orizzontale sulle braccia di un guerriero asiatico con un elmo che porta incisi i Tre Cerchi. Il guerriero è rappresentato con le mani giunte in forma di preghiera o di concentrazione. Possiamo supporre che la Spada, è nella profondità di Shamballa in attesa di rivelarsi al tempo della venuta di Maitreya (Cristo).


Alla fine della seconda guerra mondiale, la separatività dell’umanità, e il suo egoismo, avevano raggiunto proporzioni tali, e i loro effetti erano così completamente dominati dalle Forze del Male che, in risposta all’iniziale richiesta di massa dell’umanità, la Gerarchia fece appello all’intervento spirituale. L’incessante propaganda egoistica formulata con parole e scritti, in gran parte materialistica, nazionalistica e fondamentalmente menzognera, basata su motivazioni errate, divenne un clamore tale che raggiunse le sfere normalmente inaccessibili ai suoni della terra; l’Avatar di Sintesi, Colui che possiede immenso potere, fu chiamato in aiuto. La Gerarchia Spirituale decise di creare le condizioni che renderanno possibile la venuta del Cristo, che in primis potrà sembrare indesiderabile, perché l’opposizione ancora presente delle Forze del Male è ancora attiva e deve essere vinta; ciò potrà richiedere misure drastiche, ma alla fine apparirà una grande buona volontà. Si deve ricordare che la sintesi è un aspetto della prima caratteristica divina, la Volontà, o piuttosto la Volontà di Bene. Questa energia o influenza che sarà usata dal Cristo stesso (e per cui Egli si è preparato a lungo) produce coesione, avvicinamento ed una tendenza alla fusione e all’unione. (Esteriorizzazione della Gerarchia, pag. 648, giugno 1948).

Pochi anni più tardi il Maestro afferma che l’Avatar di Sintesi dovrebbe adombrare il Cristo, il Manu e il Maestro M. creando così "un triangolo di energie nel quale (e attraverso il quale) può scorrere l’energia dell’Avatar di Sintesi, alla quale i loro sforzi congiunti danno la giusta direzione". (Esteriorizzazione della Gerarchia, 665). Il Maestro D.K. dice che un triangolo di energie del quale l’Avatar di Sintesi è una parte e il Cristo è il centro, "continuerà per duemilacinquecento anni", cioè fino alla fine dell’era dell’Acquario (Il Ritorno del Cristo, 98).

Questo vuole dire che il 2025 è solo l’inizio di un lungo lavoro (un grande risveglio nella famiglia umana e un importante riorientamento spirituale) che terminerà nell’era del Capricorno. L’iniziazione per accedere al regno di Dio attraversa la Porta del Capricorno. L’Avatar di Sintesi è descritto come Colui che sta sulla vetta del monte (il punto più alto del piano mentale), emanando amore eterno, luce suprema e pacificante, e Volontà silente. In Capricorno, gli iniziandi, rappresentati simbolicamente dalle capre, devono scalare il Monte dell’Iniziazione, incamminandosi verso la luce dell’Avatar. Una grande iniziazione di massa avverrà nell’era del Capricorno, e poi la porta dell’iniziazione al quarto regno verrà chiusa.

Due nuove porte furono aperte dal Finito all’Infinito. Teogenesi Stanza VI Sloka 6
lIl luminoso raggio bianco del Sole Divino risplendeva attraverso le porte appena aperte e non si spezzò in frammenti. Il viso della Stella che un tempo fu Nero era mutato; esso ora riluceva di un fulgore brillante … Teogenesi Stanza VI Sloka 7

Il termine "porta", com’è adoperato nella sloka 7, raffigura le linee più avanzate di pensiero adottate da un’estesa fascia delle attuali razze terrestri. Queste linee di pensiero sono porte d’entrata, per così dire, verso uno stato più avanzato di evoluzione rispetto a quello raggiunto dalle masse dell’umanità di oggi. Poiché vi sono menzionate due porte, è evidente che l’azione duale di due forze opposte, in manifestazione deve essere particolarmente forte durante il periodo in questione. L’azione di forze opposte indicate con i termini Democrazia e Dittatura, può sfociare in un antagonismo abbastanza potente da lacerare la sfera vitale energetica di ciascuna nazione in tanti frammenti. La profezia afferma che il raggio luminoso non si spezzerà.

Due sono le porte della caverna cosmica, Cancro e Capricorno. Attraverso Cancro, o "porta dell’uomo", l’anima discende sulla terra (per unirsi al corpo), il che costituisce la sua morte spirituale. Attraverso Capricorno, la "porta degli Dèi", essa ascende in cielo. Cancro rappresenta la forma di massa, l’anima collettiva animale; Capricorno rappresenta il gruppo, l’anima universale.

Il luminoso raggio bianco del Sole Divino è la Luce del Christos. Con l’apertura delle due nuove porte – centri perfezionati di percezione e intuizione – gli insegnamenti del Cristo sono accettati senza riserve o pregiudizi. Essi non sono più frantumati nelle distorsioni umane di organizzazioni, movimenti, scienze o arti.

La Stella Nera, il pianeta Terra sul quale vive l’uomo, diventa ora una Stella Luminosa. Poiché i cuori degli uomini, riflettendo gli insegnamenti dell’Avatar, spargono la luce dell’obbedienza, della gratitudine e dell’intelligenza in ogni regno della natura, tutte le cose che crescono aggiungono a loro volta la propria luce al regno dell’uomo. La terra restituisce al Sole la luce del suo Amore.

La Stella un tempo Nera adesso brillava di gloria riflessa dal Volto di Lui, e pieno e chiaro Egli udì l’eco dell’accordo che fino a quel momento aveva vibrato solo su toni minori di dolore e di angoscia. Teogenesi Stanza VII Sloka 5

Il maestro H. commentando le sloka della stanza VII afferma che esse annunciano la venuta del Christos a tutti gli uomini della terra, e parlano di come il Potere della Luce e dell’Amore discenda là dove l’uomo può assorbirlo, senza tuttavia diminuire nella sua emanazione spirituale. Al contrario, viene aumentato dalla maggior parte degli abitanti della terra – che un tempo era la Stella Nera – i quali ora corrispondono alla Sua Luce e al Suo Amore, poiché la Stella non è più oscurata dall’ignoranza e dall’illusione e non invia più accordi di sofferenza e dolore.

Si può predire con certezza che l’Avatar verrà. Che il Suo precursore sarà il Cristo, è parimenti certo. Quando Cristo verrà, sarà per le unità avanzate della famiglia umana; esse Lo riconosceranno, perché Egli è sempre stato con noi, mentre dalle masse il Suo avvento evocherà una risposta vibratoria ma non un riconoscimento diretto. Per quanto riguarda l’Avatar sarà un processo di riconoscimento gerarchico di una Presenza adombrante, nella cui aura il Logos planetario, assumerà la posizione di rappresentante planetario. Il Cristo tornerà ancora come Salvatore del mondo, ma grazie alla natura ardua dell’opera da compiere sarà fortificato e appoggiato dall’Avatar Silenzioso che (in senso occulto) «terrà il Suo occhio su di Lui, lo sosterrà con la Sua mano e manterrà il Suo cuore all’unisono col Suo». (Raggi e Iniziazioni, pag. 94-5).

Nella grande Assemblea generale della Gerarchia (che si tiene ogni inizio di quarto di secolo) del 2025, molto probabilmente verrà stabilita la data del primo stadio di esteriorizzazione della Gerarchia stessa. (Esteriorizzazione della Gerarchia, 530).


Oggi questi iniziati esistono a migliaia; nel 2025 saranno presenti a milioni. (Raggi e Iniziazioni 571).

Oggi, gli esseri umani nel loro insieme invocano così rumorosamente che l’intera tendenza della vita della Gerarchia e dei suoi piani, fino ad oggi sono stati soggetti a cambiamenti, a rinvii per quanto riguarda certe determinazioni interne e puramente gerarchiche, e ad un’accelerazione di alcuni piani che erano previsti (se posso usare una parola simile) per avere luogo diversi secoli dopo, ma che - a causa della preparazione inaspettata dell’umanità - possono aver luogo, non prematuramente, ma in modo sicuro e nella pienezza tempo; questa pienezza di tempo, per quanto riguarda la particolare pianificazione di cui abbiamo a che fare, va da ora fino all’anno 2025 - un breve periodo di tempo, in effetti, in cui vedere il compimento del proposito più ampio del Logos planetario. (Esteriorizzazione della Gerarchia, Agosto 1946, pag. 562).
L’OPERA DEI SIGNORI DALLA FACCIA OSCURA
Lancia e scudo! Dio benedice i guerrieri.
Ogni cosa verrà. Il crepuscolo avrà fine.
Non vedete che la Coscienza cosmica ribolle?
Noi seguiamo lo sviluppo della battaglia:
il Piano del Creatore è inalterabile.
Fin dal Principio gli oscuri s’opposero.
Fin dal Principio Noi vincemmo.
Foglie del Giardino di Morya I, 231
Il Maestro D.K. in Esteriorizzazione della Gerarchia spiega che nel XX secolo, il potere di Shamballa del Primo Raggio della Volontà e del Potere, fu liberato per distruggere le vecchie forme politiche, sociali e religiose. Poiché l’energia che fluisce attraverso i punti focali della Volontà divina ha un effetto duplice, sia distruttiva che costruttiva, secondo la qualità dei corpi che reagiscono ad essa. Le potenze in arrivo liberate da questa Volontà divina per reazione polare produssero un rigurgito di male nei cuori degli uomini con questa inclinazione, conducendo a un’analoga unità, unanimità e attività creativa di male separativo e pieno di odio.
La massima calamità ed il caos sono causati dalla resistenza di coloro che si oppongono al cambiamento, dal fatto che il Primo Raggio della Volontà spirituale, del Potere e della Sintesi, è anche  il raggio della distruzione divina, che elimina le forme cristallizzate affinché il Nuovo Mondo possa sorgere dalle ceneri. Prima che possa esserci una riformulazione secondo l'archetipo previsto, i vecchi schemi devono essere distrutti, ridotti al caos.
La Volontà di bene suscitò la pronta reazione di volontà di male delle Forze del Male, che avevano creato e “mantenuto in essere” il moderno mondo materialistico con l’importanza che dà alle forme e al denaro. Quest’afflusso di volontà “aprì la porta dove dimora il male” e sfrenò sulla terra la piena furia della Loggia Nera. Gli Adepti della Loggia Nera hanno liberato sulle nazioni dell’Asse, l’energia della volontà di separazione e di aggressione (distorsione dell’energia di Shamballa, Primo Raggio); questo è stato reso possibile dalla loro ricettività alla volontà di potere, che deve essere equilibrata dalla volontà di bene. Le forze del male si avvalsero di questa energia per distruggere le anime degli uomini, per precipitare la guerra e distruggere le città e tutti i nostri centri di civiltà e cultura.
L’evocazione dell’energia di Volontà e il suo effetto sul materialista è un disastro, perché servirebbe unicamente a focalizzare e rinforzare la volontà del sé inferiore, o ostinazione, stimolante, indirizzata a scopi egoistici, che l’individuo potrebbe diventare un mostro di perversità. Un esempio fu Hitler. Tuttavia, ciò che ha reso quest’ultimo un nemico tanto pericoloso della famiglia umana è che nel corso degli ultimi duemila anni il genere umano è progredito fino al punto in cui può rispondere anche a certi aspetti di questa forza di Primo Raggio. Perciò Hitler trovò associati e collaboratori che aggiunsero la loro ricettività alla sua, e un intero gruppo divenne così l’agente responsivo dell’energia distruttrice che si esprime nel suo aspetto più basso. Questo fu ciò che li mise in grado di operare in modo spietato, potente, egoistico, crudele, e con successo, per la distruzione di tutto ciò che tentava di ostacolare i loro progetti e desideri.

I signori del male usano le energie della volontà del Primo Raggio di aspetto, e conseguentemente la maggior parte della gerarchia oscura è sul Primo Raggio stesso. Questi esseri malvagi della Loggia Nera hanno risposto all’energia della volontà di Shamballa e alla forza vitale, donatrice di vita, ma l’hanno usata in conformità alle loro intenzioni malvagie e con il potere loro conferito dalla loro posizione sulla scala cosmica del male. Di qui la guerra. La loro forma particolare d’egoismo è di gran lunga peggiore di qualsiasi cosa si possa immaginare, perché sono completamente staccati e separati da ogni contatto con l’energia cui diamo il nome di amore. Le Potenze delle Tenebre tentano di nuovo di distruggere il progresso dell’umanità verso i valori spirituali.

Per continuare ad attuare i loro oscuri scopi la Loggia Nera ha bisogno di impossessarsi della ricchezza mondiale togliendola alla popolazione mondiale mantenendone il controllo con la forza, utilizzando in nazioni accondiscendenti forze di polizia per mantenere il nuovo ordine, e in generale a mercenari disposti a tutto al prezzo giusto.
L’energia dell’Intelligenza Attiva, quella che è definita come Terzo Raggio, si concretizza attraverso l’energia del desiderio, che a sua volta concretizza il denaro. Chi detiene il denaro detiene anche il potere, e ciò vale per il capitalismo attuale quanto per un proletariato arricchito o un governo avido. L’intelligenza umana ha servito dalla parte del materialismo e non dalla parte dei valori spirituali. Il denaro è l’espressione concretizzata del terzo tipo d’energia spirituale.

Il Maestro D.K. spiega che le forze di distruzione che militano contro le forze del bene hanno accaparrato le risorse monetarie del mondo e hanno deviato la corrente di prana che automaticamente si cristallizza in denaro e nella ricchezza finanziaria mondiale, verso fini materiali separativi e personali. Questi interessi speculativi attualmente sono focalizzati tramite certi gruppi finanziari di tutte le nazioni potenti, in particolare negli Stati Uniti. In America si è affermata la dittatura degli affaristi organizzati, che cercano di dominare e controllare ogni settore della vita economica della nazione giungendo, tramite le menti esperte del governo, fino alle radici più profonde dell’esistenza nazionale.

Contro i manipolatori oscuri dell’energia connessa al denaro e all’economia mondiale, i Maestri di Terzo Raggio operano strenuamente nel mondo economico e della finanza per il tramite d’individui, e sono molti, animati da spirito di servizio altruistico.
La giusta economia è una nuova sfera d’azione spirituale. La spiritualizzazione del denaro e il suo accumulo in grande quantità per l’opera dei Grandi Esseri, i Discepoli del Cristo, fa parte di un servizio mondiale veramente necessario ed ora può avere inizio in modo soddisfacente; deve però essere svolto con intuizione spirituale, giusta tecnica e vera comprensione. La purezza del movente e l’altruismo sono sottintesi.

Il Maestro D.K. in Esteriorizzazione della Gerarchia avverte che gli interessi in gioco, i grandi cartelli, trust e monopoli che dominavano negli ultimi decenni precedenti la guerra mondiale, mobiliteranno le loro risorse e combatteranno a morte per impedire l’estinzione delle loro fonti di reddito; non permetteranno, se lo potranno, che il controllo di questa potenza illimitata passi nelle mani delle masse cui appartiene di diritto. Gli interessi egoistici dei grandi azionisti, degli istituti bancari e delle ricche chiese organizzate si opporranno a tutti i cambiamenti, tranne in quanto possano trarne profitto e possano apportare maggiori guadagni finanziari nelle loro casseforti.
Le energie note come forze del male o nere, sono dunque connesse a quello che è considerato il lato oscuro della natura e dell’energia. Sono manipolate dalla Fratellanza Oscura, esseri umani grandi e potenti che sono dietro ai gestori del potere finanziario, il Nuovo Ordine mondiale, sono esseri per lo più disincarnati. Essi si servono principalmente di gruppi composti di uomini egoisti e ambiziosi, facilmente manipolabili, un fertile terreno per le loro imprese. Il potere degli oscuri è apparentemente dominante sui piani fisico ed emozionale (astrale). Non è così, su quello mentale superiore, il livello dove operano i Fratelli della Luce, potenti adepti neri possono trovarsi ai livelli mentali inferiori, ma a quelli superiori domina la Loggia Bianca.

Le Forze delle Tenebre sono energie potenti che operano per conservare ciò che è antico e materiale; quindi sono preminentemente forze di cristallizzazione, di conservazione della forma, di attrazione della materia e di ciò che esiste nella vita della forma nei tre mondi. Di conseguenza esse bloccano deliberatamente l’afflusso di ciò che è nuovo e datore di vita; operano per impedire la comprensione di ciò che appartiene alla nuova era; cercano di conservare ciò che è familiare e vecchio, di neutralizzare gli effetti della cultura e della civiltà che si avvicinano, di portare cecità ai popoli e di alimentare continuamente fuochi dell’odio, della separatività, della critica e della crudeltà esistenti.
Contrariamente a quanto si crede, nel mondo globalizzato nel quale viviamo non sono i singoli stati ad emettere la propria moneta, ma un sistema coordinato di Banche Centrali, le quali prestano il denaro ai governi dietro il corrispettivo di un interesse. Questo significa che le banconote in circolazione non sono dello Stato, ma di proprietà delle banche centrali. Le banche centrali più famose sono la BCE per l’Europa e la Federal Reserve per gli Stati Uniti. Ma ogni paese o raggruppamento politico-economico di paesi ha la sua banca centrale. Gli stati nazionali si sono tolti la facoltà di emettere (stampare) moneta, delegando tale fondamentale funzione alle banche centrali di proprietà privata. Dunque, i governi nazionali, per far funzionare lo stato, devono chiedere soldi in prestito ai privati!

Sono le Forze del Male, che hanno creato e “mantenuto in essere” il moderno mondo materialistico con l’importanza che esso dà alle forme e al denaro. Applicando il principio del prestito a interesse alla macroeconomia, il controllo non è più sul singolo debitore ma si estende su interi stati, soprattutto quando questi stati devolvono il potere di stampare moneta a banche private indebitandosi con esse. Sistema egregiamente riassunto dalla frase del fondatore della dinastia Rothschild, Mayer Amschel Rothschild. Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi. L’inizio della scalata al controllo delle risorse economiche mondiali risale alla fine del diciottesimo secolo in Germania con l’avvento della dinastia finanziaria Rothschild.

I 25 punti del documento del manifesto della dottrina del male economico attribuito a Amschel Mayer Rothschild sono i seguenti:

  1. Usare la violenza e il terrorismo, piuttosto che le discussioni accademiche.
  2. Predicare il “Liberalismo” per usurpare il potere politico.
  3. Avviare la lotta di classe.
  4. I politici devono essere astuti e ingannevoli – qualsiasi codice morale lascia un politico vulnerabile.
  5. Smantellare “le esistenti forze dell’ordine e i regolamenti. Ricostruzione di tutte le istituzioni esistenti.”
  6. Rimanere invisibili fino al momento in cui si è acquisita una forza tale che nessun’altra forza o astuzia può più minarla.
  7. Usare la Psicologia di massa per controllare le folle. “Senza il dispotismo assoluto non si può governare in modo efficiente.”
  8. Sostenere l’uso di liquori, droga, corruzione morale e ogni forma di vizio, utilizzati sistematicamente da “agenti” per corrompere la gioventù.
  9. Impadronirsi delle proprietà con ogni mezzo per assicurarsi sottomissione e sovranità.
  10. Fomentare le guerre e controllare le conferenze di pace in modo che nessuno dei combattenti guadagni territorio, mettendo loro in uno stato di debito ulteriore e quindi in nostro potere.
  11. Scegliere i candidati alle cariche pubbliche tra chi sarà “servile e obbediente ai nostri comandi, in modo da poter essere facilmente utilizzabile come pedina nel nostro gioco”.
  12. Utilizzare la stampa per la propaganda al fine di controllare tutti i punti di uscita di informazioni al pubblico, pur rimanendo nell’ombra, liberi da colpa.
  13. Far si che le masse credano di essere state preda di criminali. Quindi ripristinare l’ordine e apparire come salvatori.
  14. Creare panico finanziario. La fame viene usata per controllare e soggiogare le masse.
  15. nfiltrare la massoneria per sfruttare le logge del Grande Oriente come mantello alla vera natura del loro lavoro nella filantropia. Diffondere la loro ideologia ateo-materialista tra i “goyim”.
  16. Quando batte l’ora dell’incoronamento per il nostro signore sovrano del Mondo intero, la loro influenza bandirà tutto ciò che potrebbe ostacolare la sua strada.
  17. Uso sistematico di inganno, frasi altisonanti e slogan popolari. “Il contrario di quanto è stato promesso si può fare sempre dopo … Questo è senza conseguenze”.
  18. Un Regno del Terrore è il modo più economico per portare rapidamente sottomissione.
  19. Mascherarsi da politici, consulenti finanziari ed economici per svolgere il nostro mandato con la diplomazia e senza timore di esporre “il potere segreto dietro gli affari nazionali e internazionali.”
  20. L’obiettivo è il supremo governo mondiale. Sarà necessario stabilire grandi monopoli, quindi, anche la più grande fortuna dei goyim dipenderà da noi a tal punto che essi andranno a fondo insieme al credito dei loro governi il giorno dopo la grande bancarotta politica.
  21. Usa la guerra economica. Deruba i “goyim” delle loro proprietà terriere e delle industrie con una combinazione di alte tasse e concorrenza sleale.
  22. Fai si che il “goyim” distrugga ognuno degli altri; così nel mondo sarà lasciato solo il proletariato, con pochi milionari devoti alla nostra causa e polizia e soldati sufficienti per proteggere i loro interessi.
  23. Chiamatelo il Nuovo Ordine. Nominate un Dittatore.
  24. Istupidire, confondere e corrompere i membri più giovani della società, insegnando loro teorie e principi che sappiamo essere falsi.
  25. Piegare le leggi nazionali e internazionali all’interno di una contraddizione che innanzi tutto maschera la legge e dopo la nasconde del tutto. Sostituire l’arbitrato alla legge.

Il termine goyim è usato per indicare i popoli e le persone diversi dal popolo ebraico. Nel 1790 Mayer Rothschild riassunse la tecnica manipolatoria della famiglia pronunciando questa frase: “Datemi il controllo sulla valuta di una nazione, e me ne infischio di chi fa le leggi”.  Il gioco consisteva, e consiste tuttora, nel far sì che compagnie e governi si riempissero di debiti, e quindi di accollarseli per poter acquisire il controllo.

Ammettendo per ipotesi che questo documento sia una creazione posteriore a Amschel Mayer Rothschild, non possiamo dire che non sia stato applicato dalla Fratellanza Oscura e che porti secondi gli oscuri desideri a un Nuovo Ordine Mondiale dove pochi comandano una massa sterminata una nuova condizione di servi della gleba, che deve privata di ogni forma di sussistenza economica autonoma e dipendere solo dal potere centrale finanziario, non più diritti e doveri ma solo legge di mercato e del più forte. Paura e terrore dell’esistenza fisica sono le armi di costoro. Oltre ala paura di rimanere senza denaro, un’altra grande paura è stata da tempo inoculata agli uomini, quella della salute fisica. I detentori della finanza deviata mondiale hanno ampliato il potere sui popoli attraverso il controllo dell’industria farmaceutica. Vendere farmaci a gente sana, un business in voga che rende l’industria farmaceutica la più florida del pianeta. Ray Moynihan, autore del libro “Selling sickness” spiega il significato di “Disease Mongering” letteralmente «mercificazione della malattia»:

  1. Trasformare le persone in malati o far credere che siano malate o che saranno malate o potrebbero diventarlo, nella mente e nel corpo, per vendere prodotti ed espandere i mercati.
  2. Ampliare i limiti diagnostici per avere più diagnosi di malattia, sempre per far crescere il mercato.
  3. Dipingere problemi lievi come malattie gravi e incoraggiare accertamenti sempre più costosi ed estesi anziché ricorrere alla valutazione clinica e al buon senso.
  4. Corrompere la ricerca medica e influenzare le pubblicazioni allo scopo di aumentare le vendite dei farmaci o il numero degli accertamenti.
  5. Medicalizzare la normale vita delle persone in modo che la gente non si senta mai bene ma sempre a rischio.

L’American Medical Association ha pubblicato un dato allarmante alcuni anni fa: la terza causa di morte nel mondo è causata da farmaci non correttamente prescritti. I sistemi sanitari nazionali  sono sotto attacco di continue epidemie che si trasformano in pandemie i cui effetti sono la paura di ammalarsi e morire, il distanziamento sociale e il grande business nella vendita di farmaci e vaccini. Nel nuovo ordine mondiale dominato da un pensiero unico, la paura e il terrore sono le armi principali. Il cittadino solo, impaurito, vuole e domanda sicurezza, in cambio delle sue libertà fisiche, emozionali e di pensiero. Il virus distrugge a sua libertà fisica, la paura  soffoca la sua libertà emozionale e il concetto di amore e fratellanza, il pensiero unico addormenta e soffoca il libero pensiero. In questo progetto oscuro, la solidarietà tradizionale, quella organica, quella solidarietà tra uguali appartenenti allo stesso gruppo sociale, tramonta.

Quando, nei primi tempi dell’Atlantide, essi emersero dal luogo dov’erano stati confinati e obbligarono la Grande Loggia Bianca a ritirarsi temporaneamente sui livelli soggettivi, il loro primo grande atto di deformazione fu d’impiantare la paura negli esseri umani, cominciando dalla paura della morte. La paura della morte è una delle grandi anomalie o deformazioni della verità divina, di cui sono responsabili i Signori del Male Cosmico. Da quel momento in poi gli uomini hanno posto l’accento sulla morte e non sulla vita e sono stati dominati dalla paura per tutta la loro vita (Raggi e Iniziazioni 732). Paura e terrore sono le armi degli oscuri.

Per fare attuare questo progetto hanno bisogno di controllare le informazioni e inoculare la paura attraverso i media, televisioni e i giornali ormai online, ed infine attraverso il controllo dei siti web, dei social, e in genere di quanto viene immesso nella rete dati (internet). Attraverso i media compiacenti le ideologie e le visioni vengono ridicolizzate. Ricordiamo quanto detto nella Bibbia “senza visione un popolo muore”. Contemporaneamente la popolazione deve essere drogata, i giovani vengono inondati di stupefacenti, i meno giovani narcotizzati da futili programmi televisivi. La minoranza che si oppone a questo disegno all’inizio sarà ridicolizzata, poi isolata e privata del denaro necessario all’esistenza. Complottisti è l’attuale parola spregiativa rivolta a coloro che osano criticare e mettere in dubbio i dettami del Pensiero Unico.
Il Maestro M. nel 1935 metteva i discepoli in guardia:

Le forze delle tenebre premono con vari mezzi, e sono presenti in livelli prossimi alla Luce. Nelle sfere sottili questa vicinanza è naturalmente impossibile, ma nel mondo terreno, dove l’atmosfera è ispessita da gas tossici, le forze tenebrose cercano di serrarsi attorno alla Luce. Un impulso di distruzione le sospinge verso i Fari di Verità. I nemici che attaccano con la spada in pugno non sono pericolosi come quelli che si accostano con una maschera di Luce, e sono, coscienti o no, veri strumenti dell’Ombra. Dapprima quelli inconsapevoli agiscono, per così dire, in parallelo con il bene, e, quali portatori di male, infettano ogni esordio. Ma quelli che invece servono il male sapendolo dicono nel tempio le vostre stesse preghiere, e guai a chi non è capace di distinguerli! Tranelli tenebrosi l’attendono. Non è saggio ammettere nel luogo più sacro chi offende lo spirito. I diavoli possono anche aiutare, a livello fisico, e finanche costruire un tempio, ma il piano spirituale è loro inaccessibile. Sulla via del Mondo del Fuoco ricordate allora gli schiavi dell’ombra, che cercano di penetrare nel “Sancta Sanctorum” (Mondo del Fuoco III, 165).

Queste forze oscure, per quanto riguarda i popoli intelligenti del mondo, operano insidiosamente e rivestono i loro sforzi di belle parole, portando perfino le persone particolarmente evolute ad esprimere odio verso persone e ideologie, alimentando i semi nascosti dell’odio insiti in molti esseri umani. Attizzano fino al furore la paura e l’odio nel mondo, nello sforzo di conservare ciò che è vecchio e di far apparire indesiderabile ciò che è sconosciuto, e trattengono le forze dell’evoluzione e del progresso per i propri fini. Queste forze sono sempre alla ricerca di un punto focale per i loro sforzi o un agente di distribuzione del loro tipo particolare d’energia: l’energia dell’odio focalizzato e diretto, della separazione, della paura e dell’orgoglio. “Gli oscuri hanno per sistema di seminare prima la sfiducia, poi di saturarla di desideri, per gonfiare poi questi in delitti, e mietere una duplice messe” (Foglie del Giardino di Morya II, 205). Quando l’uomo si libera dalla paura, scopre l’origine della realtà. (Foglie del Giardino di Morya II, 163).

IL MISTERO DEL SOLE E DELLE SUE MACCHIE   
                            
Il ciclo delle macchie solari dura circa 11 anni. Durante questo periodo l’attività solare (cioè il campo magnetico, il numero di brillamenti, la radiazione emessa e i raggi cosmici) va da un massimo, quando compare un gran numero di macchie solari, a un minimo quando queste scompaiono. Ciò significa che all’inizio del ciclo non vi è presenza di macchie, e quindi la superficie del Sole si presenta libera e pulita. Poi, già dopo un paio d’anni, cominciano ad apparire le prime macchie, in particolare negli emisferi nord e sud e a latitudini medie del sole.

 
Sul sito della Nasa si legge che la previsione del prossimo ciclo di macchie solari sarà la più debole degli ultimi 200 anni. Il massimo di questo ciclo, misurato in termini di numero di macchie solari potrebbe essere inferiore del 30-50% rispetto a quello più recente (115 macchie al picco massimo contro una media di 179). Il giro di boa dell’attuale ciclo di macchie, in realtà, sarebbe iniziato nel dicembre 2019, in concomitanza con il minimo del ciclo precedente. Il massimo è previsto per luglio 2025.
 
Lo scienziato sovietico A.L. Tchijewsky (1897-1964), professore alla Facoltà di medicina dell’Università di Mosca, che aveva a lungo studiato il problema, raccogliendo dati da 72 paesi fin dal 600 a.C., scoprì un evidente parallelismo tra le epidemie in genere, le guerre, le grandi migrazioni e le rivoluzioni in rapporto al ciclo di 11 anni del Sole. La tesi è che tutte le epidemie e i grandi cambiamenti sociali mostrano una periodicità undecennale.
 
Scrivono G. L. Playfair e S. Hill che "gli astronomi e i geofisici sovietici hanno affermato che l’attività sismica complessiva sulla Terra ubbidisce allo stesso ritmo dell’attività solare. Il portavoce più autorevole di questa teoria è A. D. Sytinsky dell’Istituto di ricerche Artiche e Antartiche di Leningrado, che si è spinto ad affermare che i fenomeni sismici sulla terra dipendono dall’attività solare". Lo stesso si può dire per i tornado, infatti, il flusso di energia che si produce dalle eruzioni solari contribuisce a originare le trombe d’aria, e i cicloni. Del resto è noto l’influsso solare e particolarmente delle macchie solari e relative tempeste magnetiche.
 
La scoperta effettuata dall’Istituto di Fisiologia Clinica di Kiev dall’elettrofisiologo dr A. Podsibjakin dimostrò che le macchie solari eccitano una serie di punti situati sui meridiani dell’agopuntura relativi alle funzioni organiche, e conseguentemente possono provocare vere e proprie malattie. Quindi l’antica credenza che le epidemie erano dovute agli influssi cosmici non è per nulla esagerata. D’altro canto a tutti è nota la “reazione Takata”, la quale misura la quantità di albumina nel sangue, dipendente dalle macchie solari.
 
Il professor Giorgio Piccardi dell’Università di Firenze affermò: "Tutti gli esseri viventi sono legati al mondo esterno molto più intimamente di quanto si potrebbe pensare". Lo scienziato spiegò, anche, che "Per essere soggetto agli effetti cosmici, l’uomo non ha bisogno di essere lanciato nello spazio; non è neppure necessario che esca di casa". Il punto è ora sapere se le energie che scaturiscono dalle perturbazioni del nostro sole ci obbligano a fare determinate cose o se, più semplicemente, ci rendono inclini a fare qualche cosa. Una cosa è certa il picco di questo ciclo solare è il più debole degli ultimi 200 anni, pertanto, l’energie che giungono sul nostro globo dovrebbero essere sopportate senza traumi psichici dalla maggior parte della popolazione mondiale.
 
Uno studio realizzato dai ricercatori dell’istituto tedesco Helmholtz-Zentrum Dresden-Rossendorf e pubblicato sulla rivista Solar Physics sembra aver trovato una soluzione nell’allineamento dei tre pianeti: Venere, Terra e Giove. Secondo questi ricercatori, la loro influenza gravitazionale creerebbe forze di marea che modificano la posizione del plasma superficiale nel Sole. I  tre pianeti si allineano circa ogni 11,07 anni, cioè la durata media del ciclo solare.
 
I piccoli e i grandi cicli sulla terra sono gli effetti di cause cosmiche, cause che all'inizio della loro attività sono contrassegnate dalle posizioni dei diversi pianeti nelle loro orbite e dalle loro esposizioni al sole.
 
Quando si afferma che ogni pianeta del sistema solare ha la sua influenza sulla durata delle macchie solari e, al contrario, il ciclo delle macchie solari è strettamente legato con le attività vitali di tutti i pianeti, visibili o invisibili, influenzandoli, non significa che sia i pianeti visibili che quelli invisibili abbiano attributi di inferiorità o superiorità.
 
Il gigantesco pianeta Giove, specialmente nei suoi diversi periodi, ha un particolare rapporto con il ciclo di macchie solari massime e minime. L’anno di Giove è all’incirca dodici (11.86) dei nostri anni. Vi è una vasta statistica di fatti molto interessanti che mostrano la connessione tra i cicli delle macchie solari e i periodi orbitali dei pianeti, perché i loro rispettivi 'anni' sono orientati insieme con precisione, sia causalmente che effettivamente, così come lo sono le ruote ad incastro di qualsiasi intricato meccanismo fisico.
 
L’Orbita della Terra si situa tra la 3^ di Venere e la 4^ di Giove. La Terra traccia psico-geometrie nei cicli composti con gli altri Luminari. Con Venere traccia una stella a 5 punte (un pentagono), in un ciclo di otto anni. Con Giove una stella a 12 punte, infatti, impiega dodici anni (terrestri) per compiere una rivoluzione attorno al Centro solare, ossia un anno per attraversare ciascuno dei Segni zodiacali. Conta gli anni e i Segni.
 
Venere è “l’alter ego” della Terra, come sta scritto in vari testi di occultismo, ne è cioè il pianeta supplementare e complementare.
 
Il pianeta chiamato Terra è considerato il punto decisivo o campo di battaglia tra lo Spirito e la Materia.

Il glifo del pianeta Terra è un cerchio che contiene una croce, a significare la materia (croce) racchiusa nel campo d’azione dello spirito (cerchio), all’interno del quale elabora la propria trasformazione e sublimazione. In termini astronomici la croce ricorda l’incrociarsi di Asse polare ed Equatore celeste, la spina dorsale planetaria e il suo campo d’inclinazione.

 
Dentro e fuori le macchie solari affluiscono rapidamente — e in certi periodi vere e proprie correnti interne ed esterne — non solo flussi di vite, ma sono coinvolte anche le loro masse di poteri vitali psico-magnetici. Questi fiumi di vite sono intimamente connessi con i periodi planetari in cui la rispettiva posizione presa da certi pianeti in diversi periodi (che gli astrologi chiamerebbero aspetti) contrassegnano i punti critici interconnettendo i meccanismi celesti del sistema solare. Il termine meccanismi celesti qui non si riferisce ai semplici meccanismi, ma si applica direttamente alle circolazioni e alle interconnessioni dei vari magnetismi che si fondono con il magnetismo del sole stesso.
                                    
I matematici e gli astronomi del futuro scopriranno questo rapporto ciclico degli anni planetari con i periodi delle macchie solari; forse il ruolo del minimo comune multiplo sarà un’allusione a quelle inclinazioni matematiche della mente nello scoprire come i pianeti agiscano all'unisono con il sole verso un comune destino finale nello schema evolutivo.
 
La conoscenza comune indica il Sole come il centro del Sistema Solare. “In realtà tutto orbita attorno al centro di massa del Sistema Solare, anche il Sole stesso”, ha spiegato recentemente su Twitter James O’Donoghue, un planetologo della JAXA, l’Agenzia Spaziale giapponese. Questo centro di massa è chiamato baricentro. Questa variazione della posizione del Sole rispetto al baricentro,  causata  dai  pianeti,  comporterebbe  delle  variazioni a  lungo  termine  del  flusso  delle correnti convettive sotto la superficie del sole.
 
Riassumendo, ogni sistema planetario orbita attorno ad un punto invisibile, un baricentro, includendo anche la stella (Sole) o il pianeta che sembrano dover essere il centro di quel sistema stesso. Il Sole danza attorno al baricentro del sistema solare secondo un  meraviglioso tracciato a trifoglio a cicli di 60 anni. Per inciso 60 è il numero di Anu, il Cielo dei Sumeri. Gli Egiziani, secondo Giamblico assegnavano il numero 60 al coccodrillo, veicolo di Osiride, perché famigliare al Sole, cioè al cerchio celeste.

 
Che cosa rappresenta il Sole per la Sapienza Antica e misterica?
 
 
Il fatto è che quello che voi chiamate Sole è semplicemente il riflesso dell'immenso "deposito" del nostro Sistema, in cui sono generate e conservate tutte le sue forze; essendo il Sole il cuore ed il cervello del nostro minuscolo Universo, potremmo paragonare le sue faculae - i milioni di piccoli corpi intensamente brillanti da cui, oltre che dalle macchie, è costituita la superficie del Sole — ai corpuscoli sanguigni di quel corpo luminoso sebbene, come la scienza ha giustamente immaginato, alcune di esse siano grandi come l'Europa. Questi corpuscoli sanguigni sono materia elettrica e magnetica nel sesto e settimo stato …. Noi sappiamo che il Sole invisibile è formato da ciò che non ha nome né può essere paragonato a cose conosciute dalla vostra scienza - sulla terra; e che il suo "riflesso" contiene ancora meno cose simili a "gas, " sostanze minerali o fuoco, sebbene anche noi, parlandone nel vostro linguaggio civilizzato, siamo costretti ad usare espressioni come "vapore" e "materia magnetica". Il Sole non è un'incandescenza solida, né liquida e tanto meno gassosa; ma è una sfera gigantesca di Forze elettro-magnetiche, il deposito della vita e del movimento universale da cui questi pulsano in ogni direzione, alimentando con il medesimo materiale il più piccolo atomo ed il massimo genio fino alla fine del Maha Yuga.(Maestro K.H. Lettere dei Mahatma pp. 164-65 ed. or.)
 
La sostanza reale del (Sole) Celato è un nucleo di Sostanza-Madre. È il Cuore e la Matrice di tutte le Forze viventi ed esistenti nel nostro Universo Solare. È il nucleo da cui procedono per espandersi, durante i loro viaggi ciclici, tutti i Poteri che mettono in azione gli Atomi, nell'esercizio delle loro funzioni, e il Focolaio dentro al quale s'incontrano nuovamente nella loro settima essenza ogni undici anni. Se vi è qualcuno che ti dice di aver visto il Sole, ridi di lui, come se ti avesse detto che il Sole si sposta realmente lungo la sua orbita quotidiana. (H.P. Blavatsky Antico Commentario in - La Dottrina Segreta, I, 290 ed. or.)
                                           
Il cuore del Sole è dunque una particella della Sostanza-Madre che è puro Spirito.


Il Sole ha la forma di un cuore, il cuore che nutre il sistema solare, e (visto da punti di vista cosmici) ha una depressione nel punto che possiamo chiamare il polo nord. La depressione è prodotta dall’urto dell’energia logoica sulla sostanza solare. Il Sole fisico si contrae altrettanto ritmicamente come il cuore umano a ogni riflusso di sangue. Soltanto, invece di compiere il circuito in un secondo circa, il sangue solare impiega dieci dei suoi anni a circolare, e un anno intero a passare attraverso i suoi atri e i suoi ventricoli, prima di andare nei polmoni e ritornare quindi alle grandi arterie e vene del Sistema. Il respiro del Sole ha una durata di 11 anni e alla fine di tale periodo inverte le sue polarità.
 
L’aumento del numero delle macchie solari è appunto dovuto alle contrazioni del cuore solare. Il fenomeno è simile alla regolare e sana pulsazione del cuore, quando il fluido vitale passa attraverso i suoi muscoli cavi. Il sistema solare respira, proprio come sulla Terra respirano l’uomo e ogni creatura vivente, ogni pianta, persino ogni minerale; e come respira ogni ventiquattrore il nostro globo stesso.
 
Gli astrofisici americani della Nasa e quelli europei dell’Esa sono riusciti a captare e registrare il “suono” del Sole. Emette un rumore sordo, cupo, intermittente, che assomiglia al battito del cuore di un gigante.
 
Le macchie solari sono le bocche o finestre esterne dei canali attraverso cui i fiumi di vite fuoriescono e rientrano nel Sole. Sono le aperture (se non travisiamo questa parola troppo grande) attraverso le quali il sole espelle il suo deposito di riserve di vitalità solare fino agli angoli più remoti del suo sistema; ed è questa vitalità che dà vita a tutte le cose dentro l’aura del Sole, che si estende addirittura ai confini più remoti del sistema solare. Ed è ancora attraverso le macchie solari che il “sangue”, l’energia, l’elettricità del Sole tornano per essere purificati nel cuore che le emanò.
 
Possiamo considerare le macchie solari come canali, aperture o sfoghi, che servono da entrata e da uscita per fiumi di vite di molti gradi. Ogni Atomo ANU o monade di tutte le innumerevoli miriadi che riempiono il sistema solare, deve passare più e più volte, a cicli periodici, dentro e attraverso il cuore solare, e venirne fuori; proprio come nel corpo umano ogni atomo di ogni molecola di ciascuna goccia di sangue deve passare attraverso il cuore, e lasciarlo ancora per proseguire il suo destino lungo le circolazioni del corpo. Il sole è una riserva di energie elettriche e, come grande cuore pulsante del suo sistema, vitalizza e conforma gli sterminati eserciti sotto il suo dominio sistematico. Questo la scienza non lo negherà, dato che l’Astronomia è a conoscenza del ciclo fisso di undici anni, quando aumenta il numero delle macchie solari, aumento dovuto alle contrazioni del cuore solare.
 
La zona oscura non è dovuta ad assorbimento esercitato dai vapori uscenti dal grembo del sole ed interposti fra l’osservatore e la fotosfera”, come vorrebbe padre Secchi, né le macchie sono formate dalla materia stessa (materia gassosa infiammata) che l’irruzione proietta sul disco solare”. Il fenomeno è simile alla regolare e sana pulsazione del cuore, quando il fluido vitale passa attraverso i suoi muscoli cavi. Se il cuore umano potesse divenire luminoso, e l’organo vivente pulsante potesse essere reso visibile, come fosse riflesso su uno schermo, proprio come gli insegnanti di Astronomia, per esempio, usano mostrare la luna, allora ognuno vedrebbe i fenomeni della macchia solare ripetersi ad ogni secondo, e si renderebbe conto che essi sono dovuti alla contrazione e all’affluire del sangue.
 
Il sole è il cuore del Mondo [sistema] Solare, e il suo cervello è nascosto dietro il Sole [visibile]. Di là, la sensazione è irradiata in ogni centro nervoso del grande corpo, e le onde dell’essenza vitale scorrono in ogni arteria e in ogni vena ... I pianeti sono le sue membra e le sue pulsazioni. (H.P. Blavatsky, Antico Commentario in La Dottrina Segreta – Cosmogenesi).
 
Vi è uno stretto rapporto tra il ciclo delle macchie solari ed il magnetismo terrestre, particolarmente ai due poli della terra, pur essendoci una differenza molto notevole di qualità nei rispettivi magnetismi polari. Il ciclo di undici anni delle macchie solari influenza ciascuno dei pianeti della famiglia solare attraverso il loro polo nord e polo sud. Il magnetismo che ci raggiunge dal sole — fisico, astrale, come pure mentale — entra nel pianeta Terra attraverso il polo nord; segue poi determinate circolazioni dentro e intorno alla terra, che poi abbandona attraverso il polo opposto. Tutte queste circolazioni magnetiche passano intorno all'equatore per un certo numero di volte, e possono essere brevi o di durata più lunga.
 
La Terra segue molto intimamente la respirazione del Sole, perché l’intero sistema solare è un organismo animato i cui organi sono i pianeti. Le correnti di forza magnetica provenienti dal Sole, investono la Terra al Polo Nord, passano direttamente da polo a polo attraverso il centro della terra, mentre altre parti si estendono intorno o sopra la sua superficie, ma sempre da Nord a Sud, rimbalzano estendendosi intorno a tutta la superficie del globo, verso il Polo Sud — dove una parte è risucchiata, per ritornare al Polo Nord, pronta per essere nuovamente emessa. Così la circolazione continua. Ma non tutte le correnti di forza magnetica sono risucchiate al Polo Nord; una parte fluisce nello spazio, come un cono, e ritorna al Sole dal quale proveniva.

30 settembre 2020
Vincenzo PISCIUNERI    


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