Lez.18 b - I 7 Chakra principali - Sapienza Misterica

SAPIENZA MISTERICA
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Lez.18 b - I 7 Chakra principali

La Dottrina del Filo d'Oro II Le Tre Onde di Vita
 
I SETTE CHAKRA
 
Il corpo eterico riceve energie provenienti dall’ambiente o dai veicoli sottili e le trasmette al fisico. Esso è composto di una miriade di linee di forza, le nadi che, incrociandosi nei punti in cui s’incontrano le principali correnti di energia, formano di Centri detti Chakra rappresentati come fiori di loto, i principali distribuiti tra la testa e la colonna vertebrale, altri minori in diverse parti del corpo, tra cui i palmi delle mani, la pianta dei piedi, dietro gli occhi.
 
I centri o chakra del corpo fisico, sono dei vortici di forza che attirano la materia eterica, per determinate attività. Poiché l’azione è rotatoria, l’effetto nella materia è di tipo circolare che il chiaroveggente vede come ruote di fuoco. Le ruote o vortici energetici sono situate sulla superficie del corpo energetico (detto anche doppio eterico), a circa sei millimetri dalla superficie del corpo fisico e appaiono come delle piccole depressioni di materia che rotea velocemente.
 
I testi antichi parlano dell’esistenza di 88.000 Chakra, la maggior parte di questi Chakra sono piccoli e hanno un ruolo minore nel sistema energetico umano. Ci sono 7 Chakra principali che hanno un’importanza fondamentale per la vita fisica, mentale, emozionale e spirituale dell’essere umano, poi 49 Chakra secondari, di cui 21 sono i più importanti.
 
L’uomo ha bisogno di quattro Fiamme e tre Fuochi per divenire uno sulla Terra, e chiede l’essenza dei quarantanove Fuochi per essere perfetto (Dottrina Segreta II. Antico Commentario-catechismo alle Stanze di Dzyan).
 
I Tre Fuochi, Pâvaka, Pavamâna e Shuchi, avevano quarantanove figli, che costituivano i 49 Fuochi. In India era il mistero dei 7 Fuochi e dei loro 49 Fuochi o aspetti, o il numero di essi. In Samotracia e nei più antichi templi egiziani i Kabiri erano i grandi Dèi Cosmici, i Sette e i Quarantanove Fuochi Sacri. L’Antico Commentario, trattando dei “Fuochi” afferma: “I Sette Padri e i Quarantanove Figli splendono nelle Tenebre, ma essi sono la Vita e la Luce e la loro continuazione per tutta la Grande Era”.
 
I tre aspetti della Divinità, il Tutto, sono presenti in ogni forma. Questi tre aspetti di Dio, che si chiamino Logos Solare, Energia o Forza Centrale, si manifestano tramite sette centri di forza, o Chakra: tre maggiori e quattro minori. Questi sette centri di Forza Logoica costituiscono essi stessi delle Entità, i Logoi. Questi centri vorticosi riguardano la materia e la sua evoluzione.

 
Tutti i chakra principali tramite Sushumna Nadi sono connessi alla colonna spinale che è conosciuta come “Merudanda”; come il monte Meru, è l'asse della terra la colonna spinale detta anche lancia, è l'asse del corpo fisico, la spina dorsale. Da ogni chakra saltano fuori un numero definito di yoga nadi. Il chakra ha l’apparenza di un loto, con le nadi vibranti come petali. Partendo dal basso i primi Sei Chakra Principali sono:

 
Muladhara, Svadhishthana, Manipura, Anahata, Vishuddha e Ajna Chakra, che  hanno rispettivamente 4, 6, 10, 12, 16 e 2 petali. La somma dei petali dei sei centri eccettuato Sahasrara o coronale è 50.

 
Ognuno di questi 6 chakra oltre ad avere un numero definito di petali, ha una lettera sanscrita su ciascun petalo. Tutte le cinquanta lettere sanscrite sono sui cinquanta petali. Da ogni chakra saltano fuori un numero definito di yoga nadi. Il chakra ha l’apparenza di un loto, con le nadi vibranti come petali. Il suono prodotto dalle vibrazioni delle nadi è rappresentato dalle corrispondenti lettere sanscrite associate a ciascun chakra. Ogni lettera denota il mantra devi Kundalini. Le lettere esistono nei petali in forma latente, e possono essere manifestate e le vibrazioni delle nadi sentite durante la concentrazione.

 
Si noti che il numero complessivo dei petali di forza dei centri (esclusi i due della testa) ammonta a 48 (4+6+10+12+16=48). Queste energie, nel loro duplice aspetto d’energia vitale fisica e qualità dell’anima, costituiscono le 96 vibrazioni dei due petali del centro fra le sopracciglia o Ajna. I cinque centri con i loro quarantotto petali sono quindi sintetizzati nel loto a due petali e abbiamo 48+2 che fa 50, il numero della personalità perfetta, poiché 5 è il numero dell’uomo e 10 quello della perfezione.
 
Ancora simbolicamente, se sommiamo i 48 petali dei primi cinque centri ai 96 petali del sesto centro fra le sopracciglia otteniamo 144. Questo numero significa l’opera completata delle dodici gerarchie creative, 12X12, ossia l’unione e unificazione perfetta dell’anima soggettiva e del corpo oggettivo. Se al numero 144 fate seguire i 1000 petali del loto nel centro della testa, avrete il numero di coloro che si salveranno, secondo la profezia dell’Apocalisse, i 144.000 che potranno stare al cospetto di Dio, poiché le prime tre cifre indicano la personalità.
 
Figura 1. Nadi e chakra
 
 
I Sette Chakra principali e le ghiandole e gli organi fisici ad essi associate partendo dal basso sono:
 
  1. Centro alla base della spina dorsale Muladhara: 4 petali, disposti a forma di croce ed irradiano un fuoco arancione. Controparte fisica ghiandole surrenali. Reni e colonna vertebrale
  2. Centro sacrale Svadhishthana, 6 petali. Controparte fisica ghiandole gonadi. Organi sessuali.
  3. Centro del plesso solare Manipura: 10 petali color rosa misto di verde. Controparte fisica ghiandola pancreas. Stomaco fegato cistifellea e sistema nervoso.
  4. Centro del Cuore Anahata, 12 petali d’oro splendente. Controparte fisica ghiandola timo. Cuore sistema circolatorio del sangue nervo vago[1].
  5. Centro della gola Vishuddha: 16 petali blu argenteo, con predominanza di blu. Controparte fisica ghiandola tiroide. Apparato respiratorio esofago.
  6. Centro della testa, con la sua duplice divisione:
           
    • Centro tra le sopracciglia Ajna, che consiste 2x48=96 petali. Il centro Ajna è il punto nella testa che simboleggia il dualismo della manifestazione nei tre mondi. Metà del loto è rosa e giallo, e l’altra metà blu e porpora. Controparte fisica corpo pituitario. Cervello inferiore occhio sinistro naso.
    • Centro al sommo della testa all’uscita del Brahmarandhra, vi è Sahasrara un loto dai mille petali. In realtà è composto di dodici petali principali bianco e oro e novecentosessanta petali secondari disposti intorno ai dodici centrali in totale 12+960=972 petali. Controparte fisica ghiandola pineale. Cervello superiore occhio destro.
  • I due centri della testa che costituiscono un solo centro, in tutto sono 96+972=1068 petali, 3x356, ossia 356 triplicità. La somma delle cifre di trecentocinquantasei è 3+5+6=14. Tutti questi numeri hanno un significato occulto (Lettere sulla Meditazione occulta, 78). Il numero 14 rappresenta due volte sette la totalità.
     
 
Figura 2. I Sette Chakra principali e ghiandole endocrine
 
 
LA COLONNA SPINALE

 
La colonna spinale si estende dalla prima vertebra, osso d'atlante, fino alla fine del tronco. La spina dorsale è formata da una serie di trentatré ossa, chiamate vertebre; ed è divisa in cinque regioni, a seconda della posizione che queste occupano:
 
1) Regione cervicale (collo) 7 vertebre;
 
2) Regione toracica (torace) 12 vertebre;
 
3) Regione lombare (vita o lombi) 5 vertebre;
 
4) Regione sacrale (deretano, osso sacro) 5 vertebre saldate;
 
5) Regione coccigea (coccige, vertebre imperfette) 4 vertebre saldate.
 

Ad ogni chakra corrisponde a livello fisico una ghiandola endocrina. Le loro controparti fisiche dei centri eterici sono le ghiandole, il sistema endocrino, che è l’effetto dei sette centri e il fattore che determina e controlla il corpo fisico. Il sistema ghiandolare è una replica in miniatura della costituzione settenaria dell’universo. Il sistema nervoso, con le sue varie parti è una rete relativamente tangibile di energie e forze, che sono la manifestazione esteriore della rete interiore, vitale e dinamica del corpo eterico e dei milioni di “nadi” (prototipi dei nervi) che sottostanno al corpo più denso. Le ghiandole endocrine associate ai centri di forza, non costituiscono altro che il precipitato fisico di un importante campo di energia. Così come gli organi fisici, se non stimolati o inibiti dai vari ormoni prodotti dalle ghiandole endocrine, non sarebbero in grado di modificare la loro funzione in rapporto al mutare di eventi fisici, elettromagnetici, psichici o mentali, analogamente il flusso delle energie all'interno del corpo eterico dipende dallo stato di attività funzionale dei sette centri maggiori, cioè dei chakra. Tale interazione, assieme all’attività del sangue, del sistema nervoso centrale e neurovegetativo e del sistema immunitario, rappresenta la base razionale attraverso cui eventi mentali, psichici o energetici possono condizionare lo stato di salute del corpo fisico.

 
BRAHMARANDHRA
 
'Cento e uno sono i nadi del cuore.
Di essi, uno (Chitra contenuto in Sushumna Nadi) è andato fuori perforando la testa;
ascendendo tramite esso, si ottiene l'immortalità'  
Katha Upanishad
 
 
Brahmarandhra significa foro di Brahman. È conosciuto anche come dasamdwara, la decima apertura, o porta. Il luogo incavato in cima alla testa, tra le due ossa parietale e occipitale (la fontanella anteriore) nel bimbo appena nato, all’inizio molto soffice, col tempo è ostruito dalla crescita delle ossa della testa.
 
Figura 3. Brahmarandhra
 
 
In alcune Upanishad si afferma che quando Brahma creò il corpo fisico e vi entrò (pravishat) per dargli luce attraverso il Brahmarandhra. Nell’uomo spiritualmente risvegliato, al tempo della sua morte, quando la parte spirituale si separa da quella fisica, il Brahmarandhra improvvisamente si apre e il prana fuoriesce da questa apertura (kapala moksha).
 
Nel Centro Basale vi è una potente manifestazione delle due polarità. È il centro da cui originano le tre lunghe correnti d’energia Ida, Pingala e Sushumna note come Kundalini, che salgono e scendono lungo la colonna vertebrale. Il canale Pingala, è la via in cui fluisce l’energia che alimenta la materia; il canale Ida è connesso al sentiero della coscienza e allo sviluppo della sensibilità psichica; il canale Sushumna è la via dello Spirito puro. Nel foro di Sushumna, o foro di Brahma detto Brahmarandhra, dimora la dea dormiente Kundalini come sua forza interna
 
In Ajna chakra l'incontro o "nodo" finale delle Tre nadi principali è chiamato Mukta Triveni (Mukta: "liberato"). Continuando oltre Ajna chakra, Ida e Pingala si separano l'uno dall'altro e terminano rispettivamente nelle narici sinistra e destra.
 
Il sesto chakra, Ajna ha due petali opposti che tramite Sushumna ricevono le energie positive e negative dei petali dei cinque chakra sottostanti.
 
Le due energie Ida e Pingala s’incrociano e a ogni incrocio la polarità cambia e produce onde ad azione alternativa che  vanno dal positivo al negativo attraversando la zona centrale neutra, in cui le forze si fanno equilibrio. Ogni incrocio forma un plesso e un vortice di energia. I sei plessi sono plesso coccigeo, plesso sacrale, plesso solare, plesso cardiaco, plesso laringeo, centro tra le sopracciglia.
 
Figura 4. I 7 Centri maggiori e la Triplice Nadi
 
 
Se si conta il centro splenico della milza, i centri sono otto 1+7=8. Il termine petalo è puramente figurativo, prima un cerchio “O”, poi due cerchi che si toccano formando quindi un 8. Essendo il numero di petali sempre pari, risultano tutti formati a partire da una coppia, simbolicamente un otto. All’aumentare del numero dei petali, si aumentano questi doppi cerchi, sovrapposti gli uni agli altri secondo diverse angolature, fino al loto dai mille petali nella testa.

 
Quando in tutto il corpo i centri sono risvegliati, il sistema nervoso è altamente elettrificato e risponde con prontezza immediata all’energia portata dai nadi; il risultato di ciò sarà l’equilibrio del sistema endocrino.  La vitalità e la vita che si riversano attraverso tutto il corpo sarà in tal caso così potente che il fisico resisterà automaticamente a qualsiasi malattia, innata, ereditaria o di gruppo. È una probabilità futura, non una possibilità immediata … Oggi lo sviluppo procede irregolarmente, poiché alcuni centri restano assopiti, altri sono iperstimolati, mentre i centri sotto il diaframma sono iperattivi; di conseguenza in intere aree del corpo i nadi sono allo stato embrionale, in altre invece ricevono energia in abbondanza, ma il flusso è bloccato da qualche centro che, sul loro percorso, non è ancora risvegliato o, se ridesto, non è ancora irradiante. Questa situazione ineguale si ripercuote con gravi effetti sul sistema nervoso e sulle ghiandole, talora stimolandole all’eccesso, talaltra in modo subnormale, con carenza di vitalità o iperattività, o altre reazioni anormali che inevitabilmente conducono alla malattia. Trattato dei Sette Raggi IV, Guarigione Esoterica pag. 198, 199.

 
Riassumendo, malattia e disturbi fisici di qualsiasi natura (esclusi quelli incidentali) e tutte le varietà di malferma salute, si possono imputare direttamente alla condizione dei centri, da cui dipendono l’attività o l’inerzia dei nadi; questi, a loro volta, influiscono sul sistema nervoso e condizionano quello endocrino, mentre la corrente sanguigna diffonde poi tale condizione in ogni parte del corpo.

 
L’energia dei chakra può fluire in due direzioni: verso l'interno e l’alto o verso il basso e l'esterno. I chakra, quindi, vengono rappresentati talvolta con i petali rivolti in basso, talvolta con i petali rivolti in alto, a seconda del flusso di energia. Di solito, durante tutta la giornata, la nostra energia fluisce dai chakra verso l'esterno, nel corpo e poi nel mondo circostante. In questo caso, anche se i chakra sono attivi, vengono comunque definiti spiritualmente “chiusi”, poiché i loro petali sono rivolti in basso come un loto capovolto.
 
Poiché i centri sono situati lungo la colonna vertebrale e nella testa, una loro descrizione richiede lo studio dell’anatomia e fisiologia dei sistemi nervosi centrali e simpatico. È da rilevare che come lungo la colonna vertebrale esistono 5 centri, così la colonna vertebrale stessa si divide in 5 regioni che a cominciare all’inferiore sono: la coccigea con 4 vertebre, la sacrale di 5 vertebre saldati insieme, la lombare 5 vertebre, la dorsale o toracica formata da 12 vertebre e la cervicale comprendente 7 vertebre. Il sistema centrale è collegato con quello periferico mediante i 31 nervi spinali e i 12 cranici.

 
I due della testa hanno diretta relazione con le facoltà della mente e con il moto. Il centro frontale tra gli occhi (Ajna) è collegato alla mente inferiore ed alla natura psichica di quell’organismo integrato che chiamiamo personalità. I cinque centri della colonna vertebrale riguardano le varie attività dell’organismo, quando l’uomo manifesta l’istinto animale reazioni emotive e scopo vitale.
 
  • I centri cerebrali nella testa controllano le funzioni fisiche solo in rapporto alle manifestazioni di volontà, di sensibilità e di emozione; mentre i centri spinali sarebbero il meccanismo dell’adattamento inconscio, alle variabili condizioni prodotte dagli stimoli essenziali per il mantenimento della vita organica.
  • I centri sopra il diaframma concernono la vita intellettuale e spirituale, quelle attività medianti le quali l’uomo si dimostra differente e superiore al regno animale e in ascesa lungo la scala evolutiva.
  • I centri sotto il diaframma governano la vita fisica della forma materiale e la vita psichica comune sia all’uomo sia all’animale.
     
Quando i centri funzionano correttamente, formano il “corpo di fuoco”, questo corpo di fuoco è “il corpo incorruttibile” o indistruttibile di cui parla San Paolo, ed è il prodotto dell’evoluzione, della perfetta fusione dei Tre Fuochi. Quando la forma è distrutta rimane questo intangibile corpo spirituale di fuoco, unica pura fiamma, che è distinta da sette centri brillanti di più intenso splendore. Questo fuoco elettrico risulta dalla congiunzione dei due poli e dimostra, all’istante della completa unificazione, la verità occulta delle parole “Il nostro Dio è un Fuoco che consuma”.
 
Quando Kundalini si trova dormiente nel Muladhara, i chakra con i loro petali sono volti in basso; quando è risvegliata, si voltano verso il Brahmarandhra alla sommità del capo. Essi si volgono sempre dal lato di Kundalini. In altre parole, i centri, i “loti della vita”, sono raffigurati volti in basso con lo stelo in alto nell’uomo non evoluto, ma volti in alto in quello progredito. Fa eccezione il centro al sommo della testa che è rivolto con lo stelo verso l’alto. L’inversione dei “centri di loto” è sempre effetto di una duplice azione: spinta dal basso e attrazione dall’alto.
 
Figura 5. Il triangolo del chakra solare
 
 
Il centro del plesso solare dai 10 petali, è situato nella colonna vertebrale, alquanto sotto le scapole ed è estremamente attivo. È il riflesso, nella personalità, del “Cuore del Sole”, proprio come lo è il centro del cuore. Il centro del plesso solare è l’elemento centrale nella vita della personalità. Per l’umanità è il centro più potente, essendo l’organo di compensazione dove la forza di vita della personalità si riorienta. L’agitazione del corpo emozionale in seguito a attività violente per impeto di collera o temperamento, irritazioni prolungate o gli stati d’ansia, riversano correnti di energia astrale entro e attraverso il centro del plesso solare, ponendolo in condizione critica.
 
Pochi sono gli uomini (forse nessuno, in questo particolare periodo) che non soffrono di cattiva digestione e che non risentono affezioni gastriche o disturbi epatici. L’esternazione fisica densa del centro solare è il pancreas e secondariamente lo stomaco. Riguardo al plesso solare esiste un curioso rapporto simbolico sia per la forma sia per le implicazioni. I petali del plesso solare sono rivolti verso il centro del Cuore e quelli del cuore nelle fasi iniziali sono rivolti verso il basso e sfiora con i suoi petali il plesso solare. Ciò significa che le energie emotive, del desiderio, dell’ambizione (nell’intera umanità) tendono alla via superiore. Le energie dello stesso plesso solare devono essere dirette al centro del cuore. Il risveglio del centro del Cuore ha come conseguenza i rapporti il reciproco scambio fra l’energia dell’amore e le forze del desiderio vitali. Come risultato, il loto del cuore lentamente si apre e si rovescia.
 
Figura 6. Chakra Plesso solare e del cuore
 
 
Il centro del Cuore è connesso al sangue o all’aspetto vita, poiché “il sangue è vita”. Le malattie organiche del cuore hanno cause più profonde. L’aspetto amore si palesa tramite il cuore, il sistema circolatorio e il sistema nervoso. Ciò è per molti versi la cosa più importante da comprendere per voi, perché controlla soprattutto il corpo eterico e la sua assimilazione del prana o della vitalità. Questo prana agisce sia tramite il sangue sia i nervi, perché la forza vitale utilizza il flusso sanguigno e la forza psichica opera tramite il sistema nervoso. Queste due elementi dell’organismo umano in questo periodo sono la causa della maggior parte dei disturbi e in avvenire sarà ancora peggio. Le difficoltà dell’apparato respiratorio sono tutte connesse al cuore, quindi concernenti lo stabilire il giusto ritmo e i giusti rapporti con l’ambiente. L’inspirare il respiro della vita e il condividere l’aria con tutti gli esseri umani denotano sia la presenza di un centro di vita individuale che la partecipazione alla vita generale di tutti.
 
A questo punto è opportuno rammentare che l’umanità risvegliata si divide in due gruppi principali: gli uomini più spiritualmente evoluti accentrati sopra il diaframma, e pertanto soggetti a malattie cardiache, della tiroide e della gola, e quelli che sono in procinto di trasferire le energie dei centri inferiori a quelli superiori al diaframma. La maggior parte di questi ultimi sta oggi trasferendo nel cuore le energie del plesso solare e l’angoscia del mondo accelera profondamente il processo, che è accompagnato da disordini gastrici, epatici e dell’apparato respiratorio.
 
Come la Monade è la totalità dei tre aspetti e dei sette principi dell’uomo, così il centro della testa che rispecchia tale situazione contiene entro la sua sfera d’influenza altri sette centri, di cui è la sintesi. Questi sette centri sono suddivisi in tre maggiori e quattro minori, la cui unione e il cui compimento appare nel centro splendente che li sovrasta e li avvolge tutti.
 
Ci viene detto che ogni centro lungo la spina dorsale è separato da quello situato al di sopra e da quello al di sotto da una rete protettiva composta di una curiosa fusione di sostanza eterica e gassosa, che deve essere bruciata e distrutta prima che i fuochi del corpo possano circolare liberamente.
 
 
Figura 7. Quattro membrane eteriche colonna vertebrale
 
 
Alla base di tutto il sistema nervoso e di quello endocrino vi è una fitta rete di nadi e di centri, che ne è pure la controparte. Vi sono quattro di queste “reti” circolari, situate fra i cinque centri lungo la colonna vertebrale, disposte nel modo seguente: ¡/¡/¡/¡/¡ mentre tre si trovano nella testa; esse dividono la testa in due parti e formano una serie di croci: Ü. Questa croce nella testa separa il centro Ajna (il centro fra le sopracciglia) dal centro della testa, poiché è situata dietro il centro della fronte, formando al tempo stesso uno scudo protettivo fra il centro Ajna e quello della gola. Queste reti eteriche sono in realtà dischi che girano o ruotano a una velocità specifica che varia da un centro all’altro e secondo il grado d’evoluzione raggiunto dal sistema di centri interessato[1]. I centri sono veramente visibili solo quando le reti sono state bruciate dai fuochi ascendenti e discendenti. Molti chiaroveggenti li confondono con le loro reti protettive, che hanno luce e radiazione proprie. Le membrane si dissolvono spontaneamente col normale processo di purificazione della vita, col controllo delle emozioni e con lo sviluppo della volontà spirituale. Le membrane presenti nella testa sono di qualità superiore e bisecano il cranio in senso orizzontale e verticale. Simboleggiano così la Croce sulla quale ogni Figlio di Dio è crocifisso[2].
 
 
Il sistema nervoso centrale controparte fisica di una corrispondente rete energetica di nadi, ricorda nella sua forma anatomica quella del serpente piumato, con l’encefalo corrispondente alla testa del serpente, il midollo spinale al corpo e la cauda equina, sfrangiatura con cui termina il midollo, alla coda piumata. La parte superiore dell'encefalo é irradiata dal coronale, quella inferiore dal frontale, il midollo spinale é regolato dal frontale e dal basale. Il sistema neurovegetativo simpatico é controllato dal frontale e dal plesso solare. Il sistema neurovegetativo vagale (o parasimpatico) é regolato dal Chakra del cuore e da un centro minore timico. I gangli ed i plessi nervosi del sistema neurovegetativo fanno inoltre riferimento al Chakra che presiede all’area corporea in cui sono posti.
 
  1. Gangli cervicali e plesso faringeo: centro della gola
  2. Gangli toracici, plesso polmonare e cardiaco: centro del cuore
  3. Plesso splenico (zona della milza) e plesso solare: centro del plesso solare
  4. Plesso pelvico: centro sacrale
  5. Plesso coccigeo: centro basale.
         
 
I sette centri principali controllano aree specifiche del corpo, mediante:
 
a)  I nadi
b)  I nervi
c)  Il sistema endocrino
d)  La corrente sanguigna.
       
L’energia pranica scorre lungo le linee di forza o nei canali che connettono i centri e questi con le ghiandole. Ciò che costituisce un organismo direttivo interconnesso è composto dai sistemi sotto elencati:
 
 
  • Il corpo eterico, nel suo insieme, con i suoi canali e le sue linee di energia comunicanti che si diramano a sorreggere ogni parte del corpo umano.
  • I sette centri correlati, ciascuno dotato di qualità specifiche e connesso a tutti gli altri da fibre eteriche o linee di forza.
  • I nadi, che costituiscono un insieme di condotti eterici leggermente più densi, simili a sottili fili di forza, che sottostanno all’intero sistema nervoso, a tutti i plessi nervosi e a ogni singolo nervo.
  • Il sistema nervoso, che si ramifica in tutte le parti del corpo e lo condiziona.
  • Il sistema ghiandolare o endocrino.
  • La corrente sanguigna, che accoglie i flussi di energia vitale trasmessi dal sistema endocrino tramite gli ormoni.
           
 
Dobbiamo considerare quanto segue:
 
  1. Vita cellulare - Corrente sanguigna                    - Centro del cuore - Ghiandola timo
  2. Vita sensoria - Sistema nervoso simpatico          - Centro del plesso solare - Pancreas
  3. Vita mentale - Sistema nervoso cerebro spinale  - Centro Ajna - Corpo pituitario
     

La vita cellulare, è coordinata, influenzata e vitalizzata dalla corrente sanguigna, il complesso sistema che permea ogni parte del corpo, è responsabile del suo benessere e dimostra, in modo non ancora veramente compreso, il fatto che il “sangue è vita”. Il sangue è un aspetto dell’energia, come lo è la linfa nel regno vegetale. Il cuore è il centro dell’esistenza sul piano fisico.
 
 
Il sistema nervoso simpatico, meraviglioso apparato di sensazione, è strettamente connesso con il corpo astrale o emotivo. Il contatto avviene per mezzo del plesso solare, proprio come la vitalità, che governa la qualità del sangue, stabilisce il contatto attraverso il cuore.
 
 
Il sistema cerebro spinale opera in stretto rapporto con la chitta o sostanza mentale.
 
 
  • Auto-coscienza         cervello superiore    Centro della testa - Ghiandola pineale
  • Auto-espressione      cervello inferiore     Centro della gola  - Tiroide
  • Auto-Perpetuazione  organi sessuali         Centro sacrale  - Organi della riproduzione
  • Auto-affermazione    uomo completo       Centro alla base della spina dorsale - Ghiandole adrenali
       

 
[1] A.A. Bailey Trattato di Magia Bianca, pag. 592.
 
 
 
[2] Trattato dei Sette Raggi IV, pag. 186-187.
 
 
 
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