Lez.29 - I Sette chakra nella testa - Sapienza misterica

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Lez.29 - I Sette chakra nella testa

La dottrina del Filo d'Oro III Antahkarana
Il Maestro H. e H.P. Blavatsky ci informano delle sette cavità nel cervello, e il Maestro D.K. dichiara che la testa contiene sette chakra[1]. Ci sono nella testa sette centri, tre maggiori, Ajna, Coronale, Alta Major, e quattro minori, e questi centri, corrispondono direttamente ad uno o l’altro centro del corpo. Il centro Alta Major che raccoglie l’energie provenienti dal basso, cioè dalla triplice Kundalini, corrisponde con il centro basale dove essa è arrotolata. Questi sette centri della testa sono il riflesso nel microcosmo (l’uomo) delle dimore preparate nei cieli che ricevono la settemplice energia della Monade. Sono le dimore preparate dall’energia inferiore, che devono ricevere l’Anima, o energia psichica superiore.
Nella testa dell’uomo avviene un mirabile evento simbolico. In quel vivente organismo si compie il dramma per cui l’essere puramente umano si fonde nella divinità. Il grande dramma finale dell’unione mistica fra Dio e l’uomo, e fra l’anima e la personalità. Nella testa dell’uomo vi sono due grandi centri di energia. Uno di essi, il centro fra le sopracciglia, fonde e unisce le cinque energie che ad esso pervengono e con esso si uniscono: quelle dei tre centri sottostanti il diaframma e quelle dei centri della gola e del cuore. L’altro, il centro della testa, si risveglia con la meditazione, il servizio e l’aspirazione, e per suo tramite l’anima entra in contatto con la personalità. Il centro della testa è il simbolo dell’aspetto maschile, o positivo, mentre quello fra le sopracciglia simboleggia la materia, ossia l’aspetto femminile o negativo. Connessi a questi vortici di forza sono due organi fisici, il corpo pituitario e la ghiandola pineale. I Sette chakra della testa sono connessi ai Sette principali, di cui due si trovano nella testa (Ajna e Coronale) e cinque lungo la spina dorsale del corpo si trovano nella fronte e al centro della testa. Ogni centro è sintetizzato da un suo corrispettivo centro presente nella testa, e quindi i restanti cinque centri corrispondono e sono in relazione con gli altri cinque centri o chakra del corpo, cioè gola, cuore plesso solare, sacrale e basale.
L’Ajna, il centro della personalità integrata, fra i sopraccigli, che condiziona il corpo pituitario, è connesso alla vita di tutto l’organismo, triplice e integrato. La coscienza è costretta a esprimersi per mezzo di questo, i veicoli fisico, astrale e mentale ne dimostrano il livello evolutivo.
Il centro alla sommità della testa condiziona la ghiandola pineale ed è in rapporto con la vita dell’anima e, dopo la terza iniziazione con la monade; esso trasmette agli altri centri l’energia dei tre grandi aspetti dell’essere, di cui le tre forze personali sono riflesse, o controparti fisiche.
Figura 1. I Sette chakra nel cervello
Il terzo stadio della crescita spirituale è quello in cui l’energia dei centri non situati nella testa, cioè gola, cuore, plesso solare, milza, organi della generazione, base della spina dorsale, è trasferita, nel debito ordine ai loro corrispondenti centri della testa.
Al tempo della seconda iniziazione, i fuochi dei centri inferiori quelli sotto il diaframma, sono saliti al centro fra le scapole; alla seconda iniziazione salgono alla testa, e tutti i fuochi del torso sono generalmente attivi. Tutto quello che resta da fare è poi di centralizzarli, di produrre la necessaria interazione geometrica fra i sette centri della testa, e quindi concentrarli tutti, prima della liberazione finale, nel centro più alto, il coronale[2].
L’aspirante all’iniziazione deve sviluppare in qualche misura la vibrazione dei sette centri della testa, accrescendo in tal modo l’attività vibratoria dei sette centri del corpo eterico; la reciproca vibrazione influenzerà anche i sette centri fisici, inevitabilmente stimolati quando quelli eterici si avvicinano alla loro vibrazione massima. Quando i sette centri della testa rispondono all’Ego, i sette centri della testa, del cuore, della gola, della base della colonna vertebrale, della milza e della generazione, sono pure influenzati, ma solo per ciò che riguarda la purificazione e il dominio. Ciò produrrà risultati negli organi fisici. Vi è un’altra corrispondenza fisica tra i centri e le varie parti del cervello:
·        Centro della testa            à           cervello superiore (corteccia esterna);
·        Centro Ajna                    à           cervello inferiore (corteccia interna);
·        Centro della gola             à           midollo (medulla allungata);
·        Centro Cuore                  à           terzo ventricolo o mediano;
·        Centro plesso solare        à           ipotalamo;
·        Centro sacrale                à           talamo;
·        Centro Base                   à           cervelletto (cerebellum).
Figura 2. Il cervello umano
Il centro sacrale o sessuale, trova la sua corrispondenza nella testa nel Talamo ottico è il centro per le sensazioni esterne. Il talamo diviso in due parti è connesso alla ghiandola pineale. Quando la ghiandola pineale non funziona così attivamente come dopo la pubertà, la funzione sessuale s’impone. Con l’esaurirsi della funzione sessuale, normale a una certa età, si nota una ripresa dell’attività da parte della ghiandola.
Il centro della gola è collegato al midollo allungato è un glomo carotideo formato di arterie e di vene di calibro molto piccolo, avvolte a gomitolo.
Il centro del plesso solare quello dell’affermazione del sé personale è connesso con l’ipotalamo, anch’esso connesso alla vita sessuale, che vela il mistero della polarità. L'ipotesi formulata dalle medicine di tradizione esoterica è che l'elemento psichico stressante, responsabile dell'inevitabile scadimento della funzionalità immunitaria antitumorale, debba in prima istanza consistere nella repressione della sessualità o comunque in un alterato rapporto fra coscienza e propria sessualità, nelle seguenti sfumature, repressione del sesso in presenza cronica e continua di desiderio sessuale oppure esperienza sessuale avvenuta seguita poi da senso di colpa e innesco inconscio di tematiche autopunitive[3].
Il centro del cuore è collegato al terzo ventricolo, che finché l’uomo è in vita, è riempito di luce, e non di liquido come dopo la morte. Il terzo ventricolo è direttamente connesso con il Corpo Pituitario (Ajna) di fronte e con la Ghiandola Pineale (Coronale) dietro. Vi sono tre centri del cuore a 12 petali, il primo nel torace, il secondo al centro del loto coronale dei 960 petali, in totale 972; il terzo è il loto egoico, tutti in relazione con il terzo ventricolo.
Il centro basale è connesso col cervelletto (cerebellum), che è una porzione dell’encefalo, posta tra il midollo allungato e il cervello. Il centro Alta Major è situato alla base del cranio, vi è una breve scissione tra questo centro e il punto in cui i fuochi della materia escono dal canale spirituale. Questa scissione va superata da chi sta sviluppando la facoltà di pensiero, con un canale temporaneo nella materia eterica, riflesso nella materia fisica dall’Antahkarana, che l’Ego Spirituale deve costruire per superare la lacuna tra il mentale inferiore e il superiore. Quando il ponte sulla scissione è completato, il corpo fisico dell’uomo si coordina con il corpo mentale, e i fuochi della mente e della materia si fondono. Alta Major è la corrispondenza fisica dell’Antahkarana. Il centro Alta Major ha potente legame sia con cervelletto (movimenti muscolari volontari), sia col midollo allungato (respirazione, frequenza cardiaca e pressione sanguigna).
Il cervelletto è il centro, il magazzino di tutte le forze; è il Kama della testa. La ghiandola pineale corrisponde all’utero; i suoi peduncoli alle tube di Falloppio. Il corpo pituitario è soltanto il suo servitore, il suo portatore di torcia, come i servitori portatori di luci che solevano correre davanti alle carrozze di una principessa … Il cervelletto fornisce il materiale per l’ideazione; i lobi frontali del cervello sono i rifinitori e i lucidatori del materiale, ma non possono creare da sé … L’Astrologia cabalistica dice che il dominio dei corpi planetari sul cervello umano è definito così: vi sono sette gruppi primari di facoltà, sei dei quali funzionano attraverso il cervello, e il settimo attraverso il cervelletto[4].
La Scuola trans-himalayana degli antichi Raja Yogi, colloca Sushumna, la sede principale dei tre Nadi, nel condotto centrale del midollo spinale. Ida e Pingala passano lungo la superficie curva del midollo in cui vi è Sushumna. I cordoni simpatici e Ida e Pingala partono da un punto sacro sopra al midollo allungato, chiamato Triveni. Questo è uno dei centri sacri, un altro dei quali è Brahmarandra che, se preferite, è la sostanza grigia del cervello. È anche la fontanella anteriore nel bambino appena nato. La colonna vertebrale è anche chiamata Brahmadanda, il bastone di Brahma. I nervi del sistema nervoso orto-simpatico, detto anche solo simpatico escono dalla radice anteriore del midollo spinale.
La trasmissione dell’energia superiore attraverso la ghiandola pineale, con il corpo pituitario, e con l’energia del centro Alta Major (che racchiude in sé Kundalini) forma un triangolo di fuoco vivido e lucente. Kundalini opera tre unificazioni nel corso dell’evoluzione:
a.      Con i Fuochi Radianti del corpo, o prana, in un punto tra le scapole.
b.      Con i Fuochi della Mente, in un punto proprio al sommo della spina dorsale, nel centro Alta Major che si trova nella parte posteriore della gola.
c.      Con il Fuoco dello Spirito, nel punto dove i due fuochi uniti della materia e della mente fuoriescono dal sommo della testa.
Il Maestro D.K. spiega che tra i centri spinali della testa vi sono due interruzioni o lacune che nel corso dell’evoluzione devono venir riempite dall’azione energetica della vibrazione rapidamente crescente dell’unità di forza. La prima interruzione o vuoto è tra l’energia triplice della colonna vertebrale (Kundalini) e il centro Alta Major situato alla base del cranio, e vi è una breve scissione tra questo centro ed il punto in cui i fuochi della materia escono dal canale spinale. A livello fisico corrisponde a quello che deve essere colmato tra l’unità mentale che risiede sul quarto sottopiano del piano mentale, e il corpo egoico che risiede sul terzo sottopiano. Nonostante si dica che la triade degli atomi permanenti della personalità è compresa nella periferia causale, nondimeno, dal punto di vista della coscienza, vi è da gettare un ponte.
La prima parte del lavoro consiste nel costruire un canale temporaneo nella materia eterica per valicare o colmare questa scissione.
Figura 3. Le due lacune nella testa
La seconda lacuna è tra il centro Alta Major e il centro supremo della testa, che corrisponde a quella tra il piano dell’Ego e il punto inferiore della Triade, l’atomo permanente manasico che risiede sul primo sottopiano mentale. Quando l’uomo ha costruito l’Antahkarana (ciò che fa durante gli stadi finali dell’evoluzione nei tre mondi) quella lacuna è colmata e la Monade e l’Ego sono intimamente collegati.
Questi due canali sono il riflesso, nella materia fisica, dell’Antahkarana che l’Ego deve costruire per superare la lacuna tra il mentale inferiore ed il superiore. Questo è il lavoro che tutti i pensatori avanzati stanno inconsciamente facendo adesso.
Solo quando l’uomo è polarizzato nel suo corpo mentale, comincia a costruire l’Antahkarana. Prima della fusione il triangolo mentale (manasico) è formato da:
a.      Il centro della Gola esternazione tiroide;
b.      La ghiandola pineale;
c.      Il corpo pituitario.
Più tardi, il centro della testa, del cuore e della gola cominciano a vibrare assumendo gradatamente una maggiore attività. Quando il centro fra le scapole, visto prima come centro manasico, vibra fortemente, allora il centro Alta Major e il centro della testa possono essere uniti attraverso il centro della gola.
1.      Centro della gola che corrisponde al sacrale.
2.      Corpo pituitario che corrisponde al centro splenico.
3.      Ghiandola pineale, che corrisponde al centro alla base.
Il riflesso del triangolo assai superiore nell’uomo della materia è un triangolo formato con la milza, l’organo del prana o della vitalità fisica emessa dal Sole. È di un altro:
4.      Centro della Milza
5.      Il centro sacrale, che predispone la generazione fisica.
6.      Il centro alla base della spina, che alimenta (finché nell’uomo non si risveglia l’aspetto volontà) il principio datore di vita o volontà-di-vivere in tutte le parti della struttura umana.
Figura 4. I sei centri principio d’immortalità
Si tratta di un grande triangolo di forza che concerne la materia, la sostanza, la costruzione della forma, la creazione, la vitalità e la persistenza entro la forma. Il rapporto di questi due triangoli è la chiave dell’istinto di autoconservazione, di sopravvivenza (che governa il rapporto tra spirito e materia) per la sopravvivenza dei corpi sottili alla morte fisica e del principio d’immortalità, che ha sede nell’anima e opera quando gli istinti di autoconservazione e di sopravvivenza non hanno più influenza. Ciò costituisce un ternario d’idee che richiede studio molto attento e che, se così posso dire, spiega il movimento spiritualistico. Il lavoro da farsi è il collegamento tra:
·        Milza e corpo pituitario
·        Centro sacrale e centro della gola
·        Centro basale e ghiandola pineale.
Mentre questo avviene, i tre centri della testa cominciano a risvegliarsi dal sonno all’attività e l’effetto è così risentito:
·        Si risveglia il centro principale della testa, comincia a funzionare la ghiandola pineale.
·        Il centro del cuore diventa pienamente attivo, entra in attività il corpo pituitario (centro Ajna).
·        Il centro della gola assume il giusto posto nel processo dell'evoluzione, il centro Alta Major vibra adeguatamente.
Quando raggiunge questo stadio, l’uomo è un creatore nella materia mentale di capacità ben diversa da quella dell’uomo medio che lavora inconsciamente. Egli costruisce all’unisono col Piano, e il Manasaputra divino, il Figlio della Mente, distoglie l’attenzione dall’essere un Figlio di Potere nei tre mondi, per concentrarla sulla Triade Spirituale, ricapitolando così su un giro più alto della spirale il lavoro fatto in precedenza come uomo.
Il chakra al centro della testa, detto dai 1000 petali o vibrazioni ma formato con 960+12=972 petali. Nei mille petali del loto sono contenute tutte le lettere e Suoni. Questo chakra ha nel suo cuore un loto più piccolo a 12 petali di colore bianco in cui è inscritto il triangolo chiamato Kamakala, che simbolicamente raffigura la sede della Shakti Suprema, cioè la Forza Cosmica non individualizzata. È rappresentato di colore bianco.
Figura 5. Simbolismo chakra coronario
Dei sette centri è l’unico che, al momento della liberazione totale e perfetta, mantiene la posizione di un loto capovolto, con lo stelo (l’Antahkarana) verso l’alto, nel “Settimo Cielo”, a collegare l’iniziato con Shamballa, primo centro planetario principale. Tutti gli altri centri all’inizio sono rovesciati, chiusi, con i petali rivolti verso la base della spina dorsale; durante l’evoluzione gradualmente si aprono e quindi si volgono lentamente in alto, verso il “sommo della spada”, com’è scritto nel Vecchio Commentario[5].
[1] Oltre questi vi sono altri centri ancora minori.
[2] A.A. Bailey, Trattato del Fuoco Cosmico, pag. 886.
[3] Dr. Paolo Lissoni, Ospedale S. Gerardo, Monza. Introduzione alla medicina del terzo millennio quale chimica e spiritualità.
[4] H.P. Blavatsky Dottrina Segreta III, Istruzioni Segrete, pag 669, 670, 513, Edizione Cintamani.
[5] Trattato dei Sette Raggi IV pag. 146.
 
 
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