Parte XIX - Il Male Cosmico e la fonte della magia nera - Sapienza misterica

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Parte XIX - Il Male Cosmico e la fonte della magia nera

Fuochi e Raggi Cosmici Manas
Il Maestro D.K. accennando alla fonte della magia nera dichiara che toccando questo punto sconfiniamo nei regni del mistero e il dominio dell’inesplicabile. La parola “sconfinamento” indica che a noi esseri umani per nostra protezione non è permesso sollevare il velo che nasconde i misteri del Fuoco Nero. Saremmo completamente alla mercé della forza oscura senza la protezione di un Adepto, oltretutto questo regno è inspiegabile anche ai Maestri di Saggezza. Il Maestro ci dice che può fornire poche informazioni riguardo alle Forze Oscure. Non sono problemi dell’umanità, ma della Gerarchia. Il compito di queste forze è la conservazione della vita della forma e la realizzazione di metodi e scopi inerenti ai processi di manifestazione. La cosiddetta Loggia Nera si occupa dell’aspetto forma della manifestazione (EG 74).
 
Il male cosmico, dal punto di vista del nostro pianeta, consiste nel rapporto tra l’Unità intelligente spirituale o “Rishi della Costellazione Superiore”, (che è la Vita che anima una delle sette stelle dell’Orsa Maggiore, e nostro prototipo) e una delle forze delle Pleiadi. Gli studiosi devono qui ricordare che le “sette sorelle” sono chiamate occultamente le “sette spose” dei Rishi, e che la forza duale (derivante da questo rapporto) converge ed agisce mediante quel Logos Planetario che è il Logos di ogni pianeta particolare ed è il “riflesso” di un particolare Rishi. In questo rapporto, ora non perfetto, si cela il mistero del male cosmico quale si fa sentire in ogni singolo schema planetario (FC 990).
 
La forza di Mahat (di cui Manas è un’espressione) è intimamente connessa a ciò che erroneamente chiamiamo “male”. Mahat ed il Male cosmico hanno una stretta connessione. Mahat, Manas, Male e Materia hanno le stesse radici linguistiche. Il gruppo di studio www.MaKara.us (Michael D. Robbins) partendo dalla considerazione che la personalità del Logos Planetario della Terra è del Terzo Raggio, ha ipotizzato che la stella dell’Orsa Maggiore sia quella che è ispirata dal prototipo del Signore del nostro Terzo Raggio Maggiore, che esprime il Manas Cosmico. Questa sarebbe la stella, Alioth, implicata in una forma di disallineamento che è una porta per l’ingresso del male cosmico nel nostro sistema solare. In questo periodo, il Terzo Raggio della personalità del nostro Logos Planetario è il più potente. Questa forza temporanea è una ragione sufficiente per considerare che Alioth la Terza stella principale dell’Orsa Maggiore come il nostro prototipo planetario? Il nostro prototipo planetario con l’Orsa Maggiore ha ovviamente una connessione di Raggio con il nostro pianeta. Vi è una connessione Raggio basata sul Raggio della personalità, sul Raggio dell’anima o sul Raggio monadico? Oppure il prototipo può cambiare mentre il nostro pianeta, nella sua evoluzione, esprime in massima forza il suo Raggio dell’anima e infine il suo Raggio monadico?
 
La stella di Ursa Major interessata è secondo lo scrivente quella del Quinto Raggio Cosmico, infatti, quando si è trattato del mistero della stella del Puntatore dell’Orsa Maggiore, si era giunti a conclusioni diverse. Vashisht Vaid nel libro “Il segreto dell’astrologia secondo i Sutra di Param Shiva” conferma questa ipotesi. Egli scrive che i modelli evolutivi dei Maha Sutra Brahma destinati all’evoluzione dell’ultimo sistema solare, basato sul Terzo Aspetto l’Intelligenza Attiva, continuarono ad essere applicati anche in questo sistema solare basato sul Secondo Aspetto dell’Amore Saggezza Cosmica, a danno della direzione evolutiva espressa nei “Maha Vishnu Sutra”. Vi furono dei rallentamenti nell’attuazione dei processi evolutivi dei Maha Sutra di Vishnu causati da quei gruppi che svilupparono il principio Manas o Mente, nel precedente sistema solare. Questi gruppi involutivi agirono con l’aiuto di alcune Entità Cosmiche, Sistemiche e Planetarie corrotte, che avevano in precedenza acquisito il Quinto Principio di Fuoco Mentale Elettrico. Si precisa che per Corruzione di Raggio s’intende la polarizzazione inversa, l’aspetto polare negativo di una Vita di Raggio Divino, cioè l’attenzione sulle qualità inferiori o “vizi” per il regno umano. I Sutra di Vishnu sono l’espressione delle forme pensiero del Logos Solare, portate in oggettivazione dalla volontà di bene.
 
Le due stelle legate al V Raggio sono il Puntatore dell’Orsa Maggiore Dubhe, e la stella Taygeta delle Pleiadi. Il Quinto Raggio è il Terzo Raggio della stella di Brahma, e in questo modo è stabilito un collegamento con il Terzo aspetto, il Manas Cosmico. Il Fuoco Mentale si manifesta attraverso il Quinto Raggio della Scienza e della Conoscenza, e agisce tramite la coscienza della Stella Dubhe (Kratu) di Ursa Major e della Pleiade Taygeta (Indrani). La cospirazione fu nei confronti dell’unica e sola legge della Volontà di Fare il Bene su cui si basa la vitalità (la vita pranica).
 
Il Maestro prosegue dicendo che in questo rapporto, ora non perfetto, si cela il mistero del male cosmico quale si fa sentire in ogni singolo Schema Planetario. Ancora, quando il triangolo celeste sarà debitamente equilibrato e la forza circolerà liberamente attraverso:
a.      una delle stelle dell’Orsa Maggiore,
b.      la corrispondente Pleiade,
c.      lo Schema Planetario interessato.
Allora anche il male cosmico potrà essere annullato, conseguendo una relativa perfezione. Questo segnerà il raggiungimento della perfezione originaria ed il compimento del ciclo maggiore.
 
Il triangolo cosmico da equilibrare è del V raggio, formato dalla Stella Dubhe (Kratu) di Ursa Major, dalla stella delle Pleiadi Taygeta (Indrani), e da un Uomo Celeste non ci dice che è il nostro Logos Planetario, ma lo Schema Planetario sul V Raggio è quello di Venere, il nostro opposto polare.
 
Il male cosmico è all’origine del male planetario, perché il nostro Logos Planetario è parte del Logos Solare e ne condivide i turbamenti. Il Maestro D.K. spiega che questo male planetario sta nascosto nei singoli cicli di vita e nella storia di quel Grande Essere che è il Logos Planetario della Terra. Perciò, finché non si siano conseguite certe iniziazioni, ottenendo così una certa misura di coscienza planetaria, è inutile speculare su quell’archivio. H.P.B. ha accennato nella Dottrina Segreta al soggetto degli “Dei imperfetti”, e in queste parole sta la chiave del male planetario. Il male planetario deriva da certi rapporti che intercorrono tra il nostro Logos Planetario e un altro Logos. Quando questa condizione di opposizione polare sarà sistemata, allora il male planetario cesserà. Le forze del male di genere planetario e cosmico sono state presenti fin da quando la manifestazione ebbe inizio, poiché sono latenti nel Karma del Logos Planetario. La sistemazione sarà ottenuta con la mediazione (intesa occultamente) di un terzo Logos Planetario. Questi tre formeranno un giorno un triangolo equilatero, ed allora il male planetario cesserà. Ne seguirà la libera circolazione, diventerà possibile l’oscuramento planetario, e gli “Dei imperfetti” avranno raggiunto una relativa perfezione (FC 989).
 
In una delle lettere-istruzioni (17 agosto 1920) inviate ai suoi discepoli, il Maestro D.K. spiega che il segreto di questo apparente ritardo nei piani del Logos è celato nei residui di Male cosmico attivo che trovarono il modo di entrare in manifestazione, un residuo del primo sistema solare, di attività, e la base di questo, di amore. Il male è il sedimento di karma non ancora esaurito e ha radici nell’ignoranza (LMO 182). Sappiamo che i Sette Raggi sono collegati ai luminosi sette colori. Le sette Energie dei Raggi che informano e vitalizzano sono “contaminate da imperfezioni” che si manifestano con colori spenti contaminati dal colore nero. D.K. spiega che i colori con cui abbiamo a che fare nell’evoluzione sono colori di luce, accanto a questi colori evolutivi di luce, vi sono colori involutivi torbidi, i resti del precedente sistema solare, che sono stati impadroniti, per usarli come modo di esprimersi, da quel quid misterioso che (nella nostra ignoranza) chiamiamo “male cosmico”. Sono colori involutivi e mezzi per la forza della Fratellanza Oscura. Sono colori come il bruno, il grigio, certi violacei nauseanti e i verdi luridi che esistono nei luoghi oscuri della terra, sul piano emotivo e ai livelli inferiori del piano mentale. Sono negazioni. Il loro tono è inferiore alla nota della natura. Sono i germogli della notte, intesa esotericamente. Sono la base dell’annebbiamento, della disperazione e della corruzione e devono essere neutralizzati dall’allievo dei Grandi Esseri lasciando libero accesso ai colori connessi con la luce (LMO 210).
 
Il Maestro ci fornisce indicazioni di massima riguardo al male cosmico, e afferma che è inutile indagare a fondo fino a quando un uomo ha preso certe iniziazioni e conseguentemente raggiunto una misura di coscienza planetaria; le iniziazioni qui discusse si riferiscono a quelle maggiori, forse in parte con la terza, e sicuramente con la quarta iniziazione.
 
Gli “Dei imperfetti” citati nella Dottrina Segreta sono i Logoi dei pianeti non sacri insigniti cioè delle divinità planetarie relativamente meno evolute, cioè ancora legate al sistema solare precedente. I Logoi Planetari della Terra, di Marte e di Plutone sono da questa prospettiva, “Dei imperfetti”. Sappiamo che Venere pianeta sacro, ha superato il tipo di male che si trova sulla Terra.
 
Noi siamo atomi umani di Divinità Imperfette. Il Maestro Tibetano ci dice che il problema dell’umanità riguardo all’imperfezione è complicato, non solo perché le sette Energie che informano e vitalizzano sono “contaminate da imperfezioni”, ma anche perché lo stesso Signore del Mondo a confronto, ad esempio, del Logos Solare, è lungi dall’essere perfetto; ecco perché la Terra non è un pianeta sacro. Sanat Kumara, si dice, è il divino prigioniero di questo pianeta, quivi costretto “fino a quando l’ultimo stanco pellegrino non abbia trovato la via verso casa”. Gli atomi (umani o non umani) del Suo corpo e sono imperfetti per via delle Sue imperfezioni Tale è il Suo grave karma, che pure è l’espressione del Suo desiderio e della Sua gioia; gli “stanchi pellegrini” sono; Egli sarà liberato quando tutte quelle particelle saranno “risanate” (Guarigione Esoterica, 298).
 
L’opposto polare della Terra è Venere, che in un tempo remoto era anch’essa imperfetta, ora è la nostra Luce, il nostro alter ego. L’adeguamento sarà ottenuto con la mediazione (intesa occultamente) di un terzo Logos Planetario, non può essere Marte perché imperfetto, è Mercurio. Proprio come c’è un triangolo tra Venere, Terra e Marte, che riguarda i rapporti passati oscuri, così ce n’è uno tra Mercurio, Venere e Terra, che riguarda i rapporti presenti che diverranno luminosi. Questi tre alla fine formeranno un triangolo equilatero, cioè equilibrato, e quindi il male planetario cesserà. Se Mercurio è, in effetti, il pianeta di mediazione cui fa riferimento il Maestro D.K. potremmo avere a che fare con la necessità di completare una specie di Antahkarana tra la Terra e Venere. Da questa prospettiva, il male planetario cesserà quando questo ponte sarà completato. Il triangolo imperfetto Venere, Marte e Terra dovrà anch’esso essere riequilibrato da Venere che dominerà l’energia di Marte, anziché farsi domare come accaduto in un lontano passato. I Sutra di Param Shiva narrano che le Entità di questo triangolo sono frutto di una ribellione alla Volontà di bene del Logos Solare. Marte era a capo di questa ribellione, e il nostro male planetario è rinforzato dalle energie più grossolane di Marte.
 
Da un’altra prospettiva, se il male planetario deve essere completamente sradicato sul nostro pianeta, necessita un equilibrio tra le quattro le energie planetarie. Le energie provenienti da Venere influenzano la mente superiore, Mercurio la mente concreta e Marte il corpo astrale della Terra. Ne seguirà la libera circolazione, diventerà possibile l’oscuramento planetario, e gli “Dei imperfetti” avranno raggiunto una relativa perfezione. È interessante notare che sia Venere sia Mercurio stanno subendo l’oscuramento planetario. La Terra è in ritardo rispetto a loro in questo processo, ma il Maestro D.K. ci ha ripetuto che non è così lontana dalle fasi iniziali dell’oscuramento come potremmo tendere a credere.
 
Il terzo livello di male è quello ciclico o terziario che si cela nel rapporto tra i Globi di ogni Schema singolo, poiché due di essi sono sempre in opposizione finché non siano equilibrati dalla forza emanante da un terzo. Si apprenderà il significato di quest’insegnamento solo quando si studieranno le coppie degli opposti nei propri cicli, ed il lavoro equilibrante dell’Ego.
 
Ci viene precisato che i rapporti disarmonici sono tra i Globi in un particolare Schema e non tra i Globi in una particolare Catena. Se si fa riferimento a uno Schema e non a una Catena, come si fa a sapere quali siano i Globi? Esiste una polarità tra Catene rispetto alla Quarta Catena che occupa una posizione centrale, cioè C1-C7, C2-C6, C3-C5. Tra due Catene complementari, abbiamo due Globi opposti polari per ogni Piano, quello negativo sui sottopiani inferiori, quello positivo sui tre sottopiani superiori. Possediamo poche informazioni su quest’argomento, sappiamo che gli Uomini Celesti si esprimono con uno Schema di Sette Catene, che sappiamo, portano il nome di un pianeta.
 
Ogni Catena si trova in una posizione analoga a quella di un Globo in una Catena Planetaria. Durante l’incarnazione di un Logos Planetario in una Catena, durante una Ronda Egli manifesta il Manas su tre dei Suoi sette centri o Globi, G3, G4, G5, e lo utilizza per fini specifici (Buddhi) sugli ultimi due (FC 377).
 
Come nell’uomo individuale, lo sviluppo procede attraverso i suoi sette centri, che sono la chiave della sua evoluzione psichica, così le Sette Catene rappresentano i sette centri principali per lo sviluppo evolutivo dell’Uomo Celeste. Dobbiamo tener presente che la stimolazione dei centri è di tre specie, e la distinzione tra questi tre modi deve essere molto chiara.
Primo. La vitalizzazione dei centri logoici, ossia il flusso del Kundalini logoico attraverso i Sette Schemi, durante cicli meravigliosi.
Secondo. La vitalizzazione dei centri planetari, ossia il flusso del Kundalini planetario attraverso le Sette Catene di uno Schema.
Infine, la vitalizzazione dei centri di un Logos planetario durante una o l’altra delle Sue incarnazioni maggiori, ossia il flusso di Kundalini attraverso i Sette Globi di una Catena.
 
È interessante notare che quando prende un’iniziazione, Egli lo fa durante una incarnazione in cui prende un veicolo di materia eterica, come è il caso attuale. Il Logos del nostro schema si prepara per l’iniziazione; questo spiega facilmente le terribili prove e tribolazioni che affliggono la vita del pianeta durante questo ciclo (FC 374). La Quarta Catena Terrestre è, sotto quest’aspetto, una delle più importanti, poiché è il luogo designato per il dominio del corpo eterico da parte della monade umana, con lo scopo della liberazione, tanto umana che planetaria, dalle limitazioni. Questa Catena Terrestre, sebbene non sia una delle Sette Catene Planetarie sacre, ha in questo momento un’importanza vitale per il Logos Planetario che temporaneamente la usa come mezzo d’incarnazione e d’espressione (FC 114).
 
In Esteriorizzazione della Gerarchia il Maestro D.K. spiega che l’energia generata dal male cosmico è attiva lungo tre canali principali.
 
1.   Dal centro del Male Cosmico sul Piano Astrale Cosmico. Non potete sapere nulla di questo centro; le sue emanazioni e la sua aura magnetica possono essere comprese e riconosciute o interpretate soltanto dai Maestri anziani e dagli iniziati di rango ancora superiore. Con l’indebolirsi del potere del Piano Astrale (tanto familiare a noi tutti) e a mano a mano che l’annebbiamento astrale e l’illusione sono annullati dal rapido spiritualizzarsi dell’umanità, il potere del male cosmico s’indebolirà in modo equivalente e le Forze del Male non saranno più in grado di raggiungere il pianeta così facilmente come oggi. È contro l’impatto di questo male emanante che la Gerarchia sta in protezione dell’umanità. Finora, proteggere l’umanità dall’intenzione di distruggere delle Forze del Male è stato compiuto da Shamballa, operante tramite la Gerarchia, ma nel prossimo ciclo, e per effetto del trionfo delle Forze della Luce nella guerra mondiale, il potere di Shamballa potrà essere combinato con quello degli “Agenti della Luce che proteggono”.
 
2.   Dalla Loggia Nera, che è l’esteriorizzazione del centro del male cosmico sulla Terra. Proprio come la Loggia Bianca è il rappresentante o la corrispondenza del centro cosmico di luce su Sirio (la vera grande Loggia Bianca), così la Loggia Nera è pure il rappresentante dell’antico male cosmico. La Loggia Nera è anche di gran lunga più avanzata nell’esteriorizzazione che non la Loggia Bianca, perché per essa il materialismo e la materia sono le linee di minor resistenza. Perciò la Loggia Nera è ancorata molto più fermamente sul Piano Fisico di quanto non lo sia la Gerarchia. Per “rivestirsi di materia e camminare sui livelli materiali” alla Loggia Bianca occorre uno sforzo molto maggiore che non per la Loggia Nera. Tuttavia, grazie alla crescita spirituale del genere umano e al costante, seppur lento, orientarsi del genere umano verso la Gerarchia spirituale, è giunto il momento in cui essa potrà materializzarsi e affrontare il nemico del bene su un piede di parità; la Gerarchia non sarà ulteriormente ostacolata dal fatto di dover operare nella sostanza, mentre le Forze del Male operano sia nella sostanza sia nella materia. Una volta che la riapparizione del Cristo e della Gerarchia sarà un fatto compiuto, queste Forze del Male incontreranno una sicura disfatta. La ragione di ciò sta nel fatto che la tendenza della vita e del pensiero si sta volgendo costantemente verso i valori spirituali soggettivi, anche se questi valori sono interpretati in termini di benessere materiale e di migliori condizioni di vita per tutti, ed anche con pace e sicurezza per tutti. La Loggia Nera o centro planetario del male, opera quasi interamente sul Piano Astrale, riceve l’impressione ed è guidata nei dettagli direttamente dal Piano Astrale Cosmico.
 
3.   Dalle forze negative o puramente materiali del pianeta, che non sono necessariamente buone o cattive, ma sono state usate istintivamente e spesso inconsciamente dall’umanità per fini puramente materiali, e sono perciò fondamentalmente antispirituali e soggette all’influenza del desiderio umano, orientato verso l’egoismo e perciò verso la separatività. Questa forma di male oggi è combattuta dal Nuovo Gruppo di Servitori del Mondo. Di questa battaglia ne sapete qualcosa, perché tutti gli uomini e le donne che pensano vi sono direttamente coinvolti (EG 688).
 
Le radici della Loggia Nera sono sul Piano Astrale Cosmico, così come le radici della Loggia Bianca e della sua fratellanza sono sul Piano Mentale Cosmico (RI, 202). La nona iniziazione (quella del Rifiuto) non ha in sé alcun elemento di rinuncia. Non è il rifiuto di trattenere, perché l’iniziato è al punto in cui non si chiede né tiene nulla per il sé separato. In quell’iniziazione planetaria finale, il Maestro è messo faccia a faccia con ciò che si potrebbe chiamare il male cosmico, con quel serbatoio di male che ciclicamente straripa sul mondo, e anche con il gruppo riunito di Maestri della Loggia Nera. Egli rifiuta di riconoscerli (RI 696). La maggior parte dei membri di questo centro di male cosmico sono sullo stesso Primo Raggio e qualcosa del proposito divino è noto ad alcuni di loro, perché — nel proprio ambito e nel loro regime iniziatico — sono anch’essi degli iniziati di alto grado, ma dedicati all’egoismo e alla separatività. La loro forma particolare d’egoismo è molto peggiore di qualsiasi cosa possiate immaginare, perché sono completamente staccati e separati da ogni contatto con l’energia cui diamo il nome di amore. Si sono tagliati fuori dalla Gerarchia spirituale, attraverso la quale l’amore del Logos Planetario raggiunge le forme nei tre mondi e tutto quello che vi è contenuto. Questi esseri malvagi ma potenti conoscono bene gli usi della volontà, ma solo nel suo aspetto distruttivo (RI 716). I Sutra di Param Shiva affermano che alcune Entità Cosmiche corrotte insieme ad alcune Entità Sistemiche e Planetarie continuando a portare avanti i Sutra del primo sistema solare di Brahma, si sono unite in una cospirazione, asserendo che la “volontà di essere” è il primo principio della forza elettrica positiva, chiamata Fuoco Elettrico, che è pura volontà di sperimentare la propria esistenza. I Sutra tradotti generalmente come insegnamenti, sono da intendersi le direttive, i modelli, i piani evolutivi dati ai Costruttori dal Logos Solare.
 
Possiamo immaginare per analogia che il Logos solare stia facendo nei tre Piani Cosmici quello che l’uomo fa sui tre piani sistemici. Come l’uomo è polarizzato nei tre mondi inferiori, Mentale concreto emozionale e fisico, così l’Uomo Solare è polarizzato sui tre Piani Cosmici corrispondenti. Il Maestro D.K. ci dice che fino a quando il nostro Logos Solare cerca di esprimere emozione (Kama Cosmico) e mente (Manas Cosmico) sul Piano Fisico Cosmico (per mezzo del suo corpo fisico, un sistema solare), finché cercherà la forza dei Signori Lunari Cosmici non andrà lontano verso il cuore del mistero solare.
 
Via via che gli Dei Solari dal Piano Mentale Cosmico scendono sempre più vicino al Piano Fisico assumendo nella discesa un dominio sempre crescente sulle nature lunari, i pensieri e i desideri degli uomini vengono di conseguenza purificati e affinati. I fuochi solari eliminano la luce lunare, e la natura inferiore è infine purificata e trasmutata.
 
Cosmicamente è ancora in corso una guerra tra i Signori Lunari sistemici e le Entità corrispondenti sui livelli cosmici ai Signori Solari. Finché lo studioso non estenderà il suo concetto fino ad includere i corpi logoici astrale e mentale, dato che il Logos cerca di esprimere emozione e mente sul Piano Fisico (per mezzo del suo corpo fisico, un sistema solare), non andrà lontano verso il cuore del mistero solare. Finché si cercherà la forza dei Signori Lunari Cosmici, non sarà noto né si conosceranno gli effetti del fatto che ci sono intere costellazioni al di fuori del nostro sistema solare, in via di disintegrazione nel tempo e nello spazio in maniera simile al disintegrarsi della luna, né se ne scopriranno gli effetti (FC 834).
 
Alla fine anche il nostro sistema solare passerà in uno stato analogo. Il vero mistero del male sta qui, la vera realtà della “guerra nei cieli” deve essere cercata qui. Analogamente si deve ricordare che gli Schemi Planetari passano nell’oscuramento e si “spengono” a causa del ritiro, in ogni caso, della vita e dell’energia positiva e del Fuoco Elettrico, che è il principio animante di ogni Sistema, Schema, Globo, regno della natura ed unità umana. Questo produce in tutti i casi lo spegnersi dell’irradiazione solare, ossia della luce prodotta dall’unione delle energie negativa e positiva (FC 835).
 
La Luna è una forza ostacolante o malefica rispetto alla Terra, e produttrice d’influenze “nocive”, così sono distruttivi tutti quei corpi che si disintegrano. Tali corpi esistono, finora non riconosciuti, dentro all’anello invalicabile solare, ci sono intere costellazioni al di fuori del nostro sistema solare, in via di disintegrazione nel tempo e nello spazio in maniera simile al disintegrarsi della Luna, né se ne scopriranno gli effetti. Costellazioni che si disintegrano (di cui ve ne sono molte nell’universo, non riconosciute e ignorate dagli scienziati) hanno un analogo effetto malefico sul nostro sistema e su tutto quanto passa entro la loro sfera d’influenza. V’è una di tali costellazioni, situata tra l’Orsa Minore ed il nostro sistema, e un’altra interconnessa con le Pleiadi ed il nostro sistema, che hanno ancora un profondo effetto sul corpo fisico del Logos solare (FC 834, 837).
 
Vi è inoltre una “Luna Cosmica”, ossia quel morente sistema solare che sta al nostro sistema nel medesimo rapporto della Luna con la Catena terrestre. Questa “Luna Cosmica” trasmette la sua energia al sottopiano atomico manasico tramite il pianeta Saturno. È un’energia triplice, e c’è una connessione esoterica fra quest’energia e gli anelli di Saturno (FC 1113). Quando pensiamo all’atomo permanente manasico dobbiamo sempre pensare alla sua connessione con il pianeta Saturno. Inoltre, Saturno Terzo Raggio ha una connessione col Piano Atmico e con l’atomo permanente atmico, sul Terzo Piano. Saturno riceve una triplice energia dalla Luna Cosmica, e gli anelli di Saturno, considerati il ​​simbolo della limitazione, sono collegati a questa tripla energia antica. Anche Saturno è un pianeta sempre profondamente associato al numero Tre, e il suo Raggio Monadico (e forse anche il Raggio dell’Anima) è il Terzo. Dobbiamo chiederci, se la triplice energia della Luna Cosmica è collegata al pianeta Saturno di per sé, o al materiale forse più antico raccolto attorno al pianeta sotto forma di anelli.
 
Riguardo all’opera dei Deva è stato fatto cenno raramente finora, ma contengono in sé il segreto dell’individualizzazione planetaria. Essi sono il gruppo che ebbe molto a che fare con “il peccato dei senza mente”, e sono intimamente associati all’uomo animale. Al potere e al dominio assunto da questi Pitri, si deve attribuire gran parte dei disastrosi eventi primitivi riportati nella Dottrina Segreta, come il citato “peccato” e i precedenti “insuccessi” nella costruzione di veicoli (corpi) adatti per gli Spiriti in cerca d’incarnazione. È qui anche l’inizio di quella misteriosa divergenza che chiamiamo “i sentieri della mano sinistra e della mano destra”, condizioni (esistenti nel corpo logoico, e che quindi fanno parte della coscienza divina) che ebbero origine nel remoto “spazio di tempo” quando i Figli di Dio cercavano una forma. Ha a che fare con una condizione speciale del corpo astrale del nostro Logos planetario e con la Sua storia che sta celata nella luce astrale.
 
Esso riguarda ciò che Egli deve superare e molti problemi che si pongono all’occultista, fra i quali “il peccato dei senza mente”, l’insuccesso dei tempi dell’Atlantide, ed anche il misterioso “insuccesso” del Buddha (che ha un significato planetario cui nella Dottrina Segreta si allude solamente) possono riportarsi alla condizione della sostanza devica di cui sono formati il corpo astrale del nostro pianeta ed i corpi astrali di tutte le forme. Il nostro Logos Planetario è uno dei Signori dei quali si parla come di Signori minori e più “pieni di passione” dei tre maggiori (FC 673).
 
Una parte del mistero del male si trova nella prontezza di alcune di queste Entità Cosmiche (in particolare il nostro Logos Planetario nella Catena Lunare) per rimanere polarizzate nel corpo fisico eterico dopo aver presumibilmente dominato l’aspetto materiale, o aver acquisito il controllo del Terzo Fuoco in un sistema (solare) precedente. Vi è qui un suggerimento per lo studioso accorto circa il male attuale su questo pianeta (FC 721). La catena Lunare era la Terza dello Schema della Terra, pertanto era sotto l’influsso di Saturno e del Terzo Raggio.
 
I maghi neri lavorano sotto certe grandi Entità, in numero di sei, di cui si dice per esempio nella Bibbia cristiana che hanno il numero 666. Esse vennero (essendo cosmiche, non sistemiche) sulla corrente di forza emanante dai livelli mentali cosmici, che produsse i tre mondi dello sforzo umano. Qui gli studiosi devono ricordare che i Tre Piani Inferiori del nostro sistema solare non sono ritenuti incarnanti un principio cosmico, perché formano il corpo fisico denso del Logos, ed il corpo fisico denso non è ritenuto un principio. Vi è un significato occulto nell’espressione “senza principi”. Queste entità sono la totalità della sostanza dei tre sottopiani inferiori del Piano Fisico Cosmico (i nostri Tre Piani sistemici inferiori), ed è sotto di esse che i maghi neri sono lanciati in attività, sovente inconsciamente, ma, acquistano potere quando lavorano coscientemente (FC 991).
 
Il numero Sei è significativo nell’espressione cosciente, nel male intenzionale. Sul nostro Globo le Sei Entità oscure sono polarizzate, nei dodici attuali capi della Loggia Nera sulla Terra. Il Maestro ci dice altrove che le forze oscure sono governate sul Piano Fisico da un gruppo di sei leader orientali e sei leader occidentali; di questi gli orientali sono i più potenti perché sono i più antichi per razza e quindi i più esperti.  Queste Entità collettivamente sono caratterizzate dal numero 666 oppure ognuna di tali Entità è così caratterizzata? Un pianeta non sacro, Marte, è maggiormente correlato al numero 666, e non sarebbe sorprendente scoprire che queste Sei Entità hanno una relazione stretta, all’interno del nostro sistema solare, con Marte, che i Sutra di Param Shiva pongono a capo della ribellione contro il Logos Solare. È probabile che il pianeta Marte (un distributore del Sesto Raggio) sia collegato a queste Entità cosmiche. È evidente che queste Sei Entità sono legate alla personalità del nostro Logos Planetario e forse alla personalità del nostro Logos Solare. Nello stesso modo e a un livello inferiore, i membri minori della Loggia Nera planetaria lavorano con le forze tratte dai veicoli della personalità dell’uomo. Dobbiamo interrogarci sulla relazione tra queste sei Entità e i Signori dei Raja Deva dei Tre Piani sistemici inferiori. I Signori Raja Deva sono molto evoluti e sono equivalenti (alcuni di loro almeno) a un iniziato umano del settimo grado. Le sei grandi Entità sono di natura involutiva?
 
Negli stadi iniziali dello sviluppo umano tutti gli uomini sono inconsciamente maghi neri, ma non sono con ciò occultamente “dannati”. Col procedere dell’evoluzione essi vengono sotto la forza del Secondo Aspetto, e nella maggioranza vi rispondono, sfuggendo alle reti dei maghi neri e giungendo sotto la forza di un numero diverso. I pochi che non fanno così in questo Manvantara sono gli “insuccessi”, che dovranno continuare più tardi la lotta. Una minima percentuale rifiuta volontariamente di “procedere”, e si hanno i veri “maghi neri” (FC 992).
 
Il mago nero lavora comunemente in un modo intensamente individualistico, e lo si vede attuare i suoi progetti da solo o con l’aiuto di subordinati. Usualmente non tollera alcun superiore riconosciuto, ma è frequentemente vittima di agenti su livelli superiori del male cosmico, che lo utilizzano come lui utilizza i suoi collaboratori inferiori, cioè lavora (per quanto riguarda il proposito più grande) ciecamente e inconsciamente (FC 987).
 
A causa dell’ignoranza, tutti gli uomini sottosviluppati usano i loro poteri egoisticamente. Tuttavia, sono in gran parte inconsapevoli che lo stanno facendo. Il Maestro DK allude all’idea che la magia nera si manifesti sotto l’influenza del Terzo Aspetto della divinità. Sfuggendo alle reti dei maghi neri e giungendo sotto la forza di un numero diverso, significa venire sotto la forza di un numero diverso, che non sia Tre ma Due sul Secondo Raggio. Questo nostro secondo sistema solare, potrà avere “fallimenti” Maha Manvantarici come il precedente sistema solare che ha avuto i suoi fallimenti, rappresentati da coloro che furono costretti a continuare il loro sviluppo in questo, il nostro attuale sistema solare. Tali fallimenti risulteranno o da un “inizio tardivo” o da una risposta inadeguata prolungata alla maggiore energia espressa nel sistema. Un’iniziale risposta inadeguata può essere rettificata all'interno del Maha Manvantara e comporterebbe quindi semplicemente un fallimento Manvantarico. Chi non è membro della Loggia Nera e che fallisce alla fine del sistema solare, entra ancora nel sistema solare successivo come un Ego individualizzato. Il mago nero entra nel prossimo sistema solare come uno che deve intraprendere di nuovo l’intero pellegrinaggio monadico attraverso tutti i regni inferiori, quindi vediamo che la perdita subita da un mago nero è molto più grave.
 
La dottrina Segreta ci dice che la magia nera ha fatto la sua apparizione sul nostro globo durante la Quarta Razza Radice. Quali che possano essere stati gli abusi durante la Terza Razza in Lemuria, apparentemente non erano il risultato dello specifico obiettivo della Loggia Nera sull’umanità. Questo non vuol dire che gli esseri malvagi che furono iniziati nel primo sistema solare non fossero presenti a Lemuria. Ci sono indicazioni che questi esseri malvagi fossero presenti nel nostro Schema Terrestre prima ancora che l’individualizzazione avvenisse a metà della Terza Razza Radice del Quarto Ronda della Catena Terrestre dello Schema Terrestre. Sembrerebbe che la Loggia Nera si sia formata all’interno del sistema solare, e sia stata presente sulla Catena Lunare come, e un’eruzione di male cosmico si è verificata lì. La Loggia Nera trasferendosi dalla Catene Lunare era presente nella Terza Razza Lemuriana e nella Quarta Razza Radice Atlantidea. La loro influenza nella Quinta Razza Radice era manifestamente presente nella prima e nella seconda guerra mondiale.
 
Le forze del male di tipo planetario e cosmico sono state presenti sin dalla manifestazione (del nostro Logos Planetario), essendo latenti nel karma del Logos planetario ma gli esseri umani hanno cominciato coscientemente a lavorare con queste forze e ad usarle per determinati fini egoistici in questa Ronda durante la Quarta Razza Radice (FC 991). Probabilmente lo sviluppo mentale degli uomini della Terza Razza non era sufficiente per consentire loro di lavorare coscientemente con la magia nera. Inoltre, gli Ego relativamente intelligenti (e relativamente egoistici) della Catena Lunare non erano ancora entrati nella Catena della Terra durante i tempi della Lemuria.

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